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ti ringrazio per l'intervento, effettivamente non avevo considerato l'eventualità che ci fosse la presenza di una validazione "umana", e che quindi non fosse tutto in automatico.
comunque visto che ci siamo, approfitto della tua disponibilità: rispolverando i miei vecchi appunti di sismologia, sulle relazioni (semplici) per il calcolo dell'epicentro e ipocentro, dati i tempi di arrivo di onde p ed s, si ipotizza una velocità media dell'onda p e dell'onda s su tutto il tragitto (strati percorsi dalle onde), quindi se il valore di stimato della velocità inserito nel calcolo è errata, avremo piccoli errori nella stima dell'epicentro e grandi errori nella stima dell'ipocentro.
vengo alla domanda: può essere questo il caso di una così notevole discrepanza tra ipocentro ingv(22km) e emsc(10km)?
nel senso che sia ingv che emsc hanno gli stessi dati Tp e Ts, ma nei loro calcoli adottano stime di Vp e Vs diversi.
grazie ancora per il tuo intervento mimmo71
confido nella percezione della mia ignoranza
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Ormai tutti i programmi di localizzazione hanno abbandonato i modelli a velocità uniforme. Tutti gli enti adottano almeno modelli 1-d multistrato, ma anche modelli più raffinati derivanti da studi di tomografia. Il problema dell'ipocentro è che per vincolarlo bene sono necessarie stazioni molto vicine e con buoni segnali (oltre che un buon modello di velocità con la profondità). Per un magnitudo 3 o dintorni spesso non è il caso.
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grazie prof chiaro ps. se nei prossimi giorni mi trovi ancora attaccato a questo thread come un rottweiller, non farci caso 
confido nella percezione della mia ignoranza
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