Originariamente inviato da: michelec

(...) sarà bene attrezzarsi e guardarsi intorno (in Italia queste multinazionali di ing sono già presenti)


finalmente qualcuno che lo scrive !!

voglio ricordare cosa è successo nel settore ambientale relativamente ai laboratori chimici dove un grosso laboratorio, il più grande con oltre 700 analiti certificati Sinal, la fa da padrone anche in quelle regioni dove non ha laboratori ma solo uffici commerciali che si occupano della gestione delle commesse. E questo nonostante ci siano tanti altri laboratori chimici con tanto di accreditamento analogo.

I primi ad essere schiacciati saranno quei morti di fame che oggi, senza avere interessi diretti (piccole società), sono stati cooptati e messi a tacere dopo aver abbaiato per un bel collare. I secondi saranno quelle società (piccole) che non avranno forza economica sufficiente per competere su un mercato che tenderà al ribasso facendo diminuire gli utili di impresa.

Le concessioni, ammesso che vengano riproposte (visto il dispositivo della sentenza del TAR Lazio 1422/2008), hanno storicamente dimostrato tutto il loro fallimento in settori ben più protetti in quanto d'elite, figuriamoci in un settore in cui già vi è un grosso mercato.

I furbetti che hanno gestito questo pastrocchio oltre a non avere delle basi di microeconomia non hanno nemmeno sufficiente intelligenza da avere la capacità di guardare non dico nella lunga distanza ma almeno nella media. Capisco che Keynes, noto economista, sosteneva che alla lunga siamo tutti morti ma almeno dovremmo cercare di sopravvivere nella media distanza.


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)