Scusate se intervengo, anche se secondo alcuni ho idee vecchie..., ma vorrei precisare alcune cose.
1) sul problema prove la Liguria in linea di massima era favorevole al primissimo documento "Troncarelli", ma già dopo la riunione NTC di Firenze aveva chiesto di tagliare il riferimento alla geofisica (per evitare di metterla in ballo in questa fase e rischiare di bruciarci anche questa) e di dare un taglio più giuridico e meno tecnico (non entrare troppo specificatamente in questioni meramente tecniche) che rendevano il testo troppo lungo e quindi, a ns. parere, meno efficace.
Per meglio chiarire la ns. posizione vorrei richiamare la riunione di Roma nella sede dell'OR Lazio, e qui Roberto mi può essere testimone, sia io che il ns. tesoriere Civelli abbiamo, in contrasto con alcuni OORR, abbiamo sottolineato che con questa deriva si rischiava di dover andare sul sito di rilevamento accompagnati da operatore di ditta certificata anche per rilevare giaciture, usare il pettine di Barton, lo sclerometro ed il freatimetro, perchè a rigor di logica i dati geomeccanici che caratterizzno l'ammasso roccioso o il livello dela falda potevano essere usati per la relazione geotecnica.
Avevamo quindi sollecitato a procedere compatti, chiedendo anche di predisporre anche un documento unitario, nella riunione del giorno dopo con il CNG.
2) Passando ad altro argomento, i rappresentanti dell'OR Liguria nella commissione NTC nell'ultima riunione, si sono battuti e sono riusciti ad ottenere che nelle linee guida la relazione geologica non fosse sminuita nei contenuti, ma anzi potesse contenere elementi di valutazione anche quantitativa (linea Prof. Aiello).
Su questa posizione alcuni OR hanno dato parere negativo e, penso, non sottocriveranno le linee guida.
Questo per chiarezza.
Saluti.
Giuliano Antonielli