Scusa, ma se l'ho firmato vorrà dire che lo condivido.
Mi sembra di essere stato chiaro dicendo che le perplessità sul primo documento erano su geofisica e su tematiche troppo tecniche che appesantivano il testo.
Mi sembra che le soluzioni offerte dal primo documento degli OORR su 349 e dalle discussioni che ne sono scaturite tra gli OORR fossero valide (certificazione della singola prova o del singolo strumento) anche se non so quanto praticabili.
Concordo con Michelec sul fatto che bisogna distinguere tra lavoro professionale ed impresa e questo l'ho sempre sostenuto.
Io penso che solo il geologo sia in grado eseguire certi tipi di prova perchè ha le conoscenze e la sensibilità per interpretare il dato in situ e a differenza di un operatore, pur bravo, è in grado di valutare se quello che si sta facendo è corretto, se ci sono problemi e quindi fermare la prova, approfondire l'indagine, cambiare le modalità, ecc.
Quindi la lotta di categoria dovrebbe essere soprattutto concentrata su questo.
Poi è evidente che gli strumenti e le procedure, sempre secondo me, devono essere certificate (evidentemente non secondo le modalità del ministero) perchè si ha un bel dire che noi certifichiamo le ns. prove in quanto geologi, ma se uso strumentazione starata o faccio le prove alla strac.... non facciamo il bene ne del commitente, ne all'eventuale collega ce le ha chieste, ne a noi stessi, ne alla categoria.
Poi non capisco certe impuntature: in Liguria abbiamo colleghi che fanno la professione e hanno della strumentazione e si fanno le prove per i loro lavori e fanno prove per colleghi sempre con gli stessi strumenti tramite un'impresa ad hoc e quindi facendo attività d'impresa ben distinta da quella professionale (e non sto parlando della geofisica che è cosa ben diversa e deve rimanere fuori da ogni discussione).
Questa è una via, sempre secondo me, corretta di porsi sul mercato del lavoro in cui, ricordiamolo, ci sono colleghi che hanno fatto la scelta di fare solo impresa e hanno investito in questa.
Se cercare di coniugare questi aspetti è vista come una posizione vecchia a difesa di interessi che comunque non mi appartengono, mi dispiace ma non concordo e mai concorderò.
Saluti.
Giuliano Antonielli