A parte che non capisco a cosa sarei contro e in che modo sarei incoerente, ma io sono comunque il presidente di iscritti che hanno strumentazione e fanno prove e professione (e sono incaz... per la questione certificazione) e di iscritti che hanno strumentazione, fanno professione e hanno una società per fare le prove (e sono icaz... per la questione certificazione e sono incaz... con i colleghi che fanno prove a terzi senza avere una società ad hoc).
Io ho una mia idea che mi sono fato in circa 25 anni di professione che non sto qui a ripetere perchè ormai sono stufo e che non mi sembra così bislacca.
Anche perchè bisogna confrontarsi con la realtà delle cose e non si può pensare, come dico sempre, di ottenere qualcosa solo perchè siamo belli, siamo geologi e lo vogliamo.
Altra questione: io credo che solo uniti si può ottenere qualcosa. Il documento "Trocarelli" l'ho votato e sottoscritto perchè ci credevo, ma in ogni caso l'avrei comunque firmato anche se ero in ipotetico disaccordo perchè comunque se in una discussione porto le mie ragioni e in una votazione vado in minoranza, conoscendo l'importanza di fare fronte comune non mi sognerei mai di non apporre la mia firma sotto un documento degli OORR.
Poi come ha detto Roberto è necessario ed inevitabile giungere ad una mediazione (e tanto per darvi un'idea di come stanno le cose la stragande maggioranza degli iscritti liguri è dell'idea che chi fa prove per terzi - non geofisica ripeto che è interpretazione pura - dovrebbe avere una impresa ad hoc, quindi vedete come sono variegate le posizioni...).
Se richiedere che uno strumento sia correttamente tarato e le prove siano eseguite in modo corretto va contro alla professione di geologo e non contro la miriade di apprendisti stregoni che in passato, ma anche adesso, hanno sputtanato la professione, allora sono contro la professione.
Non mi sembra una cosa terribile cercare di trovare una soluzione in cui chi vende unoi struumento lo certifica e chi lo usa lo fa tarare ogni tot anni e usare procedure standard nell'esecuzione di prove (che poi è quello su cui picchia, a quanto è dato sapere, l'università in commissione ministeriale con la storia dell'acquisizione del dato).
Comunque prendo atto che anche quando sono d'accordo e firmo un documento, a differenza di altri OORR che a Catania non lo hanno firmato, non va comunque bene e sono attaccato.
Cordiali saluti.
Giuliano Antonielli