Colleghi, vi invito a cercare di ragionare con un po' di serenità, non perché il momento non sia critico, tutt'altro !!!, ma se continuiamo a dividerci su tutto, a sottolineare le particolarità della nostra attività...allora l'avranno vinta quelli che hanno da tanti anni remato contro la professione, che hanno avvallato il mercato delle certificazioni nell'omertà più assoluta, senza nemmeno sollevare il problema, senza coinvolgere la maggioranza degli iscritti.
Qualcosa è cambiato, altrimenti non stavamo qui a discuterne insieme ad alcuni nostri rappresentanti: la base si sta mobilitando e ci sono orecchie che sono sensibili.
Allo stato attuale abbiamo una spaccatura netta:
da una parte alcuni OORR che hanno recepito le rivendicazioni sacrosante dei liberi professionisti, tant'è che stavano per appoggiare il dcoumento "allargato" (per intenderci quello dove si cita il DPR 328/01)
dall'altra il CNG ed altri OORR che hanno temporeggiato e hanno preferito uscire con un documento più "soft"
Siamo tutti maggiorenni ed ognuno di noi può trarne le sue conclusioni: se il mio Ordine si fosse comportato diversamente avrei preteso delle spiegazioni, quindi ognuno faccia il suo dovere, come suggeriva Roberto, nello spronare i suoi rappresentanti: è la democrazia. Non credo che si ottenga di più marciando su Roma o picchettando il CNG.
Non possiamo però nasconderci dietro un dito perché, anche ammesso che fossimo tutti d'accordo su quale linea adottare (e lo saremo solo nel momento in cui alle prossime elezioni il CNG subirà un ricambio radicale, e magari gli OORR recalcitranti saranno obbligati ad accontentare il malcontento della base), ci troveremo di fronte al VERO problema: il nostro peso nei tavoli che contano è prossimo allo zero. Per questo l'appello accorato di Roberto va inteso come "real politik" e non va demonizzato: mica siamo delle verginelle !
Altrimenti continueremo ad essere presi a calci in c...o dalle lobbies degli ingegneri e degli architetti.
Per contrastarle occorrerebbe una categoria compatta e unita, ma stiamo qui a litigare su chi è professionista e chi è imprenditore e, per di più, siamo totalmente succubi: ricordate le famose relazioni geologiche sulle discariche campane firmate da ingegneri ? La solerte azione del nostro Ordine la dice lunga: invece di denunciarli alla Magistratura, li abbiamo invitati a relazionarci su un corso APC !
Insomma, avevo iniziato a scrivere, sperando di infondere una certa dose di ottimismo e invece mi rendo conto di essere ricaduto nel gorgo depressivo-maniacale !
Forse dovremmo puntare un obiettivo minimo e semplice, e tenere la barra dritta fino a che non lo avremmo ottenuto.
Io ce l'avrei: ribadire, far riconoscere le nostre competenze, sancite dal DPR 328/01 e contrastare tutte le iniziative che sono contro.