rispondendo a Troncarelli prendo spunto per fare alcune osservazioni.
Cosa fare ?
Agire in sede giurisdizionale facendo ricorso contro il punto 6.2.2 delle NTC08 alla luce del DPR 328/01 e L. 112/63 diversamente da come si fece, a coppola di sasiccio (rendeva meglio un'altra espressione ma sarei incorso in censura) sempre sulle NTC08 ma facendo attenzione a non richiamare in alcun modo il punto 6.2.2. (come mai ??), e vedendosi respingere il ricorso dal TAR Lazio con sentenza n. 5231/2009. (vedi allegato)
Se serve a te e agli altri consiglieri uno spunto da girare ai legali potete sempre usare la
mia lettera al Ministro delle Infrastrutture dove viene (credo) ben spiegato il perchè il punto 6.2.2 è illegittimo SOPRATTUTTO alla luce dell'art. 41 del DPR 328/01
Detto ciò veniamo ad alcune osservazioni.
Mi risulta alquanto singolare che si invochino certificazioni et similia per le indagini e/o prove richieste a terzi invocando una tutela per il proprio lavoro professionale (e imprenditoriale) relativamente a dati e/o valori di parametri dubbi. Personalmente nella mia vita professionale mi è capitato non raramente di ricevere dati sbagliati, addirittura su una CPT ! Ma non mi è mai capitato di consegnare il lavoro con gli errori. Quando mi sono accorto (perchè ovviamente quello che non abbiamo detto è che te ne devi accorgere) degli errori ho chiamato all'impresa che mi aveva fatto le prove/indagini e ho preteso la correzione, in un caso di rifare la prova perchè chiaramente sballata. Se sei un geologo coscienzioso, o rompiballe, le carte di analisi te le leggi TUTTE, anche le virgole !! Io firmo con il mio nome e cognome quello che faccio e me ne assumo tutte le responsabilità. Per questo motivo sia per la geofisica che per le prove di laboratorio mi rivolgo ESCLUSIVAMENTE a colleghi-amici fidati ai quali sto con il fiato sul collo dall'acquisizione all'elaborazione. Certo l'errore ci può essere comunque ma non se esce un valore di Vs maggiore di uno della Vp o se mi fai una prova di taglio su due campioni sulla stessa verticale, in assenza di falda, uno a 2,50 m e l'altro a 8 m con lo stesso sovraccarico di esercizio (1-1,5-2 kg) o dichiarare di aver usato un campionatore Shelby per argille estremamente compatte !! (NOTA: gli ultimi due casi viste, e conservate gelosamente, con i miei stessi occhi !!)
Poi ovviamente mandare a quel paese quelle imprese (fatto in più occasioni personalmente !) delle quali si è appurato la scarsa affidabilità come ad esempio che chiedi una sonda almeno con 1000 kgm di coppia (dovendo fare un sondaggio a 30 metri con relativa camicia in materiali presumibilmente incoerenti sciolti) e ti vedi proporre il giorno prima del sondaggio una macchinetta di appena 500 kgm e un tiro di poco più di 2 ton oppure assisti "live" all'elaborazione di una prova CPT (altrui) con numeri inventati da chi offre il servizio a prezzi stracciati (e lavorando di conseguenza tantissimo) o a fare DH (sempre a prezzi stracciati) senza il doppio "scoppio" per l'inversione di fase delle onde S
"che tanto poi lo facciamo via software" (testualmente riportato). E ne avrei ancora da raccontare, anche da parte di laboratori accreditati 349 !!
Fare il geologo è un gran bel lavoro, e su questo convengo con Troncarelli ma bisogna saperlo fare soprattutto con scrupolo e assumendosi le proprie responsabilità nel bene e nel male. Questo ovviamente vale anche per l'altro lavoro, liberamente scelto, di rappresentare la categoria. E se le critiche ad alcuni risultano sterili o superficiali o facili forse è per lo stesso motivo per cui certe castronerie ai propri lavori succedono ?