Originariamente inviato da: Vorlicek

Per le ditte artigianali che volessero fregiarsi dell'autocertificazione/accreditamento potrebbero volontarimente sottporsi ai controlli anche se il titolare non è isritto ad un ordine. Questa autocertificazione di processo (singolo processo) potrebbe divenire dopo adeguata sperimentazione obbligatoria


La tua proposta mi sembra interessante Andrea. Il problema è che non credo che l'Ordine possa avere l'Autorità per accreditare degli artigiani. Non credo che abbia nemmeno i mezzi per farlo nei confronti degli iscritti. Credo che tutto sarebbe più semplice - come suggerisci tu - se si lavorasse in regime tipo ISO, dove comunque c'è un ente certificatore (anche con controllo spot, pena la revoca della certificazione) e comunque viene garantito l'intero iter, a seconda della norma impiegata. Tutto questo a prescindere dall'Ordine. E' forse troppo semplice? Credo che nell'ottica del mercato del lavoro europea questa soluzione sia la più percorribile. Diversamente la concessione ministeriale sarebbe - a mio avviso - illegittima (oltre per il mercato interno, vedi TAR Lazio) nei confronti di imprese europee che intendono partecipare ad attività geognostiche nel nostro Paese.