Per tali motivi si auspica che, nella nuova versione delle Circolari, al concetto di “certificazione della struttura” si sostituisca quello di “certificazione dell’indagine”, con criteri da concordare (a titolo esemplificativo potrebbe essere di ausilio la norma CEI EN ISO/IEC 17025, la quale darebbe ulteriore garanzia sul processo amministrativo, sulla taratura delle apparecchiature, sulla professionalità del personale e sull’idoneità degli ambienti di lavoro), cosicché vengano “riconosciute” realtà professionali anche di ridotte dimensioni, ma non per questo meno valide; ciò potrebbe essere conseguito nel momento in cui si certificasse la singola indagine specifica, senza dover necessariamente disporre di un ampio numero di strumenti che talora, soprattutto in certe realtà geografiche, possono risultare superflui ed inutilizzabili.

Ho recuperato questo passo dal documento Troncarelli, ottimo anche in questo passaggio.
Viene citata la norma iso 17025 che leggevo in altre pagine web è riconosciuta ovunque, Americhe, Asia, Africa etc.