@ McCoy
Ovviamente, anche se non l'ho precisato, la determinazione delle pressioni di contatto va effettuata (dallo strutturista di turno) con il solito modello di graticcio di travi elastiche su suolo elastico alla Winkler (oggi tali graticci si calcolano comumemente in interazione con la sovrastruttura). Pertanto tutte le combinazioni di carico cui si riferiscono le pressioni di contatto presuppongono la verifica delle travi (ciòè le travi non solo non si rompono ma devono restare in campo elastico per esplicita disposizione normativa (§ 7.2.5).
Grazie alla rigidezza flessionale delle travi, quindi, le pressioni anche se redistribuite restano non uniformi sul terreno come conseguenza dell'eccentricità dei carichi (effetto inerziale) complessivi (e non di un solo elemento isolato). Metto quindi a confronto con il carico unitario limite solo la pressione massima individuata in ogni trave.
Ripeto che della riduzione del carico limite per effetto cinematico se ne puoò tenere conto forfettariamente (col coeff. Hhk) nel calcolo di Ngamma nella formula della portanza.
Il problema della valutazione dell'eccentricità effettiva nasce anche nel caso dei plinti collegati da travi dotate di una buona rigidezza flessionale; queste travi infatti hanno un effettto di centramento delle coppie agenti sul plinto riducendone notevolmente i valori (che andrebbero valutati modellando il contatto del plinto col terreno all winkler e calcolando in congruenza travi e plinti ricavando infine le coppie reagenti prodotte dalle 'effettive' pressioni di contatto.
Saluti. Ing. Renato