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certo quello che dici è formalmente esatto ma tifaccio notare alcune cose: la relazione geologica descrive la geologia del sito e le caratteristiche litologiche, morfologiche idrogeologiche e tettoniche dell'area con una breve sintesi su cosa si dovrà rwlizzare (ma se non ha parametri geootecnici ne conoshenze locali da prove non penso possa aggiungere molto sarà interessante ma all'ing dirà poco-non c'è ciccia)
la parte geotecnica sismica è invece più interessante perchè permette una interazione più stimolante con i progettisti (ci si prende qualche rsponsabilità) si progammano (con il progettista) le indagini mirate a verificare ipotesi preliminari, si seguono e controllao le prove, si elaborano i risultati si controlla l'interazione del progetto con l'ambiente al contorno e con i rischi esistenti descritti dalla geologica etc etc
ora e mi limito alla geotecnica ss (non parliamo di gemoeccanica gallerie caduta massi idrogeologia etc) chi agiva bene prima agise tecnicamente bene adesso chi faceva "geochiacchera- o come dici tu accontentando anche quei colleghi che di geotecnica non se ne vogliono occupare" continueràa farla
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Mi spiace deluderti MAXPAR ma non sarà un dato di fatto... se usciranno linee guida in questo senso, e ti posso garantire che il numero di sostenitori al di fuori del forum, di questa commistione tra geologia e geotecnica è preponderante. Ognuno ha i suoi buoni motivi per sostenerla. I motivi possono essere anche opposti, da chi non sa cosa mettere in una relazione geologica se non arriva ai parametri, a chi ha paura di perdere il committente perché non ha dei numeri da dargli, a chi sostiene che le normative regionali chiedono che la relazione geologica contenga queste informazioni e verifiche, a chi vuole essere sicuro di ottenere in un secondo tempo la relazione geotecnica di calcolo.
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Iscritto: Sep 2000
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Il mio pensiero è che una relazione geologica che approfondisca i temi della pericolosità geomorfologica fenomeni in atto e potenziali, dei lineamenti tettonici capaci di provocare sismi, della definizione delle caratteristiche idrogeologiche del sito, delle caratteristiche stratigrafiche litologiche del sito; sia da ritenere completa ed esaustiva.
Scusa Massimo, ma anche prima dell'entrata in vigore delle NTC una siffatta relazione geologica era da considerarsi completa ed esaustiva. O forse la questione è che ora si tenta di attribuire un maggior peso a tali aspetti solo perchè temiamo che senza la parte geotecnica il nostro lavoro venga svilito? A parte confezionerei una relazione di caratterizzazione geotecnica "relazione geotecnica sulle indagini" che può servire, per la relazione geotecnica di calcolo, per verifiche di stabilità di pendii naturali con gli SLE ecc. Ma poi nella "relazione geotecnica sulle indagini" quali parametri fornisci per la caratterizzazione geotecnica dei terreni? Quelli medi o quelli disaggregati? Le verifiche agli stati limite prevedono l'utilizzo dei parametri carattersitici e sappiamo bene che poi quando lo strutturista andrà a determinarli non sarà la stessa cosa calcolarli con un unico valore (medio) o con n valori (disaggregati) per ogni unità litostratigrafica.
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OP
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Personalmente nel testalino della relazione scrivo: Relazione geologica, geotecnica sulle indagini, sismica.
Da molti vengo compatito per questa precisazione... che proprio non vogliono.
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Iscritto: Sep 2005
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Io rimango sempre un po' stranito da questi ragionamenti. Leggo in questo sito delle cose e fuori vedo un mondo completamente differente. Lavoro veramente in tutta Italia e solitamente mi occupo di geomeccanica e progettazione di interventi. Faccio presente che mi è capitato di incontrare ing. informatici come progettisti di strutture....ma sono ing.! Ho ricevuto spesso da ing. delle relazioni geologiche al fine di stilare la relazione di calcolo sugli interventi (chiodi, reti, barriere paramassi). Ovviamente le relazioni geologiche ben descrivevano l'assetto locale e anche la distribuzione e caratteristiche geomeccaniche. Ora ai fini progettuali tali relazioni sono generalmente inutili. La caratterizzazione dell'ammasso deve essere stilata in funzione dell'approccio di calcolo successivo. La stessa condizione vale anche per la geotecnica relativamente alla scala di osservazione (es multistrato da descrivere strato per strato o valutare un unico corpo con prorpio comportamento). Pertanto la relazione geologica DEVE ESSERE SCRITTA A 4 MANI con il progettista con il quali si concorda volta per volta cosa approfondire e come. Inoltre, volta per volta, va stabilito chi fa cosa anche in funzione delle reali competenze dei singoli. Pertanto regole e regolette le trovo di difficile epplicazione se non addirittura pericolose ai fini di raggiungere lo scopo progettuale nel migliore dei modi. Forse mi sbaglio, ma sono abituato, facendo consulenza di impresa, a far quadrare pragmaticamente le cose...senza annegare nella burocrazia.
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Iscritto: Oct 2000
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Ok Ramezza, ma le tue sono relazioni di nicchia, finalizzate ad interventi di stabilizzazione. Normalmente si parla di relazione che accompagna un edificio.
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Iscritto: Apr 2009
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anche io mi occupo delle stesse cose e la geomeccanica (rilievo + verifica VU + dimensionamento per caduta massi, consolidamento rafforzamento chiodi puntuali monitoraggio etc, li ho sempre decisi io sntendomi con il prog incaricato) tranne qualche esempio da contare sulle dita di una due mani (a parte le grandi opere e gallerie) è cosa da geologi specialisti. comunque per fare girare le carte (tu la vedi da un punto di vista diverso da impresa) ci voglio tutte le cose specificate prima specie se è un lavoropubblico
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Pertanto la relazione geologica DEVE ESSERE SCRITTA A 4 MANI con il progettista con il quali si concorda volta per volta cosa approfondire e come. Inoltre, volta per volta, va stabilito chi fa cosa anche in funzione delle reali competenze dei singoli. Pertanto regole e regolette le trovo di difficile epplicazione se non addirittura pericolose ai fini di raggiungere lo scopo progettuale nel migliore dei modi. Forse mi sbaglio, ma sono abituato, facendo consulenza di impresa, a far quadrare pragmaticamente le cose...senza annegare nella burocrazia. Scusa ramezza, ma ti sbagli di grosso, non sostanzialmente, ma formalmente. Ossia , dovresti dire che la relazione geotecnica va scritta a 4 mani, in quella geologica il progettista dei calcoli non ci deve entrare per niente. Se poi un progettista ritiene inutile indicazioni sul rischio di franosità, sul rischio di esondazione, sul rischio sismico, vuol dire che gli interessano solo i suoi calcoli del cemento armato senza avere una visione generale della stabilità dell'area. Questo è contro lo spirito non solo della legge, ma anche del giusto modo di progettare. Se dici che al progettista non interessa se la sua struttura possa sprofondare o meno, mi dispiace ma ti rispondo che è tutto sbagliato, non si tratta di burocrazia, si tratta di ottimizzazioen del flusso progettuale. coem dice Massimo, mi riferisco specificatamente alle strutture, in altri casi il discorso potrebbe essere leggermente diverso, ma non troppo
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Personalmente nel testalino della relazione scrivo: Relazione geologica, geotecnica sulle indagini, sismica.
Da molti vengo compatito per questa precisazione... che proprio non vogliono. Veramente la relazione geologica dovrebbe essere completamente separata dalle altre 2 relazioni specialistiche, che possono rimanere assieme. Questo perchè è di nostra esclusiva competenza e deve riportare la nostra esclusiva firma. Molti uffici richiedono la firma del progettista strutturale per le altre relazioni, per cui si creerebbe un contrasto sulle responsabilità di legge se nello stesso elaborato di nostra eslcusiva responsabilità aparissero firma e timbro dello strutturista
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Un problema della relazione geologica potrebbe essere quello di potersi affidare solo alla cartografia e alla bibliografia disponibile, a meno che non si disponga di risultati di prove svolte nelle vicinanze (Es. banche dati regionali, piani regolatori ecc. ecc) Mi spiego meglio: se il professionista viene incaricato solo della geologica è difficile che possa fare indagini geognostiche a solo scopo esplorativo/descrittivo; in fase "geotecnica" le prove andrebbero rifatte da ditte certificate; non penso che un committente pagherebbe 2 volte per le indagini. Tutto cambia se invece il professionista viene incaricato almeno della progettazione e della relazione sulle indagini geotecniche; allora può inserire nella geologica almeno le informazioni sulla litologia desunte da prove puntuali. Le possibilità di fare una buona relazione geologica ci sono tutte; solo bisogna essere molto bravi...
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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