Originariamente inviato da: massimo trossero

Il mio pensiero è che una relazione geologica che approfondisca i temi della pericolosità geomorfologica fenomeni in atto e potenziali, dei lineamenti tettonici capaci di provocare sismi, della definizione delle caratteristiche idrogeologiche del sito, delle caratteristiche stratigrafiche litologiche del sito; sia da ritenere completa ed esaustiva.


Scusa Massimo, ma anche prima dell'entrata in vigore delle NTC una siffatta relazione geologica era da considerarsi completa ed esaustiva. O forse la questione è che ora si tenta di attribuire un maggior peso a tali aspetti solo perchè temiamo che senza la parte geotecnica il nostro lavoro venga svilito?

Originariamente inviato da: massimo trossero
A parte confezionerei una relazione di caratterizzazione geotecnica "relazione geotecnica sulle indagini" che può servire, per la relazione geotecnica di calcolo, per verifiche di stabilità di pendii naturali con gli SLE ecc.


Ma poi nella "relazione geotecnica sulle indagini" quali parametri fornisci per la caratterizzazione geotecnica dei terreni? Quelli medi o quelli disaggregati? Le verifiche agli stati limite prevedono l'utilizzo dei parametri carattersitici e sappiamo bene che poi quando lo strutturista andrà a determinarli non sarà la stessa cosa calcolarli con un unico valore (medio) o con n valori (disaggregati) per ogni unità litostratigrafica.