Io rimango sempre un po' stranito da questi ragionamenti.
Leggo in questo sito delle cose e fuori vedo un mondo completamente differente. Lavoro veramente in tutta Italia e solitamente mi occupo di geomeccanica e progettazione di interventi.
Faccio presente che mi è capitato di incontrare ing. informatici come progettisti di strutture....ma sono ing.!
Ho ricevuto spesso da ing. delle relazioni geologiche al fine di stilare la relazione di calcolo sugli interventi (chiodi, reti, barriere paramassi). Ovviamente le relazioni geologiche ben descrivevano l'assetto locale e anche la distribuzione e caratteristiche geomeccaniche.
Ora ai fini progettuali tali relazioni sono generalmente inutili. La caratterizzazione dell'ammasso deve essere stilata in funzione dell'approccio di calcolo successivo.
La stessa condizione vale anche per la geotecnica relativamente alla scala di osservazione (es multistrato da descrivere strato per strato o valutare un unico corpo con prorpio comportamento).
Pertanto la relazione geologica DEVE ESSERE SCRITTA A 4 MANI con il progettista con il quali si concorda volta per volta cosa approfondire e come. Inoltre, volta per volta, va stabilito chi fa cosa anche in funzione delle reali competenze dei singoli.
Pertanto regole e regolette le trovo di difficile epplicazione se non addirittura pericolose ai fini di raggiungere lo scopo progettuale nel migliore dei modi.
Forse mi sbaglio, ma sono abituato, facendo consulenza di impresa, a far quadrare pragmaticamente le cose...senza annegare nella burocrazia.