Michelec: capisco perfettamente cosa dici, per mia fortuna sono stato più volte nello staff di progettazione direttamente incaricato da un ente pubblico e pertanto in dovere di stilare un progetto in tutte le sue parti ed aspetti burocraticamente e legislativamente corretti. Ciò non toglie che bisogna sempre ricordare il fatto che le norme sono al servizio del progetto e non il contrario. Pertanto da professionisti seri dovremmo avere anche il coraggio di scrivere cose sostanziali che, nella contingenza, sono difformi dalla norma.
Mccoy: capisco cosa intendi... ho involontariamente scritto relazione geologica in senso lato, intendendo l'operato che compete al geologo. In realta qui di seguito spiego meglio cosa intendo per 4 mani!
Tu dici che:
"Se poi un progettista ritiene inutile indicazioni sul rischio di franosità, sul rischio di esondazione, sul rischio sismico, vuol dire che gli interessano solo i suoi calcoli del cemento armato senza avere una visione generale della stabilità dell'area".
Se i dati che trascura sono sostanziali, sbaglia, altrimenti non vedo l'errore. Ovviamnete ritengo che i punti presi in considerazione nel tuo esempio siano tutti fondamentali per le scelte progettuali e se qualcuno gli trascura non sta facendo un progetto ma un calcolo limitato, chiuso e fine a se stesso!
NON HO MAI DETTO CHE ALL'ING. NON INTERESSA SE SPROFONDA O MENO...ANZI...HO DETTO L'ESATTO CONTRARIO!
Quando dico che la relazione geologica deve essere scritta a 4 mani (2 teste) non intendo cedere competenze all'ing. (ma quanta paura che abbiamo), intendo ribadire che fare una relazione geologica non vuol dire nulla se non si delimita il contesto per la quale viene stilata. Sarebbe come andare dal medico e chiedergli una diagnosi senza nemmeno dirgli un sintomo...pertanto il medico lavora con due teste: la sua e la nostra che gli descriviamo i sintomi. Ciò non toglie nulla alle competenze del medico.
Lo scopo deve essere il progetto e la sua buona riuscita, in termini di "sicurezza" e di costi....il resto deve essere corollario!
Troppo spesso vedo relazioni geologiche piene di pagine assolutamente inutili (ho fatto ricerca e amo la scienza, ma qui si parla di applicazione), dati che non danno alcuna informazione utilizzabile ai fini progettuali o che sono epressi con scala (accuratezza) non confrontabile con l'approccio di calcolo.
Data la pragmaticità dei bravi ing. spesso passimao per zavorra inutile proprio per questo motivo! Purtroppo poi ci sono troppi casi in cui, alle pagine di geologia generale, non segue un capitolo sostanziale nel quale si eprima un giudizio (qualitativo o quantitativo) sull'interazione dell'opera con il modello geologico. Ora, che questi aspetti siano FORMALMENTE descritti da relazioni distinte chiamate:
geologica:
Indagini e sismica
geotecnica
poco importa se il professionista non ha BEN CHIARA la sostanza della faccenda.
Ad esempio tutti i meravigliosi consigli di Mccoy in questo sito, appartengono alla sostanza, servono a capire come numericamente funziona un determinato approccio. Ritengo, almeno dal mio punto di vista che la battaglia più importante sia quella relativa alla qualità del lavoro (grazie mccoy per i preziosi insegnamenti)e poi si parlerà di impaginazione e layout e quindi competenze. Infatti se non abbiamo un minimo di chiarezza sulla parte di lavoro che spetta all'ing., difficilmente gli potremo fornire dati o informazioni utili. Ovviamente è vero anche il contrario.
Capisco che appaio un tantino anarchico e questo è un mio problema personale, ma epurando il mio pensiero dai problemi mentali, riassumerei che la categoria del geologo (nella sua media ovviamente) necessita urgentemente di un background culturale (armi) e poi potremo andare in guerra a conquistare terreno!