Originariamente inviato da: Ramezza
Quando dico che la relazione geologica deve essere scritta a 4 mani (2 teste) non intendo cedere competenze all'ing. (ma quanta paura che abbiamo), intendo ribadire che fare una relazione geologica non vuol dire nulla se non si delimita il contesto per la quale viene stilata. Sarebbe come andare dal medico e chiedergli una diagnosi senza nemmeno dirgli un sintomo...pertanto il medico lavora con due teste: la sua e la nostra che gli descriviamo i sintomi. Ciò non toglie nulla alle competenze del medico.
Lo scopo deve essere il progetto e la sua buona riuscita, in termini di "sicurezza" e di costi....il resto deve essere corollario!
Troppo spesso vedo relazioni geologiche piene di pagine assolutamente inutili (ho fatto ricerca e amo la scienza, ma qui si parla di applicazione), dati che non danno alcuna informazione utilizzabile ai fini progettuali o che sono epressi con scala (accuratezza) non confrontabile con l'approccio di calcolo.


Ramezza,
ma quello che dici è fuori discussione.
Io per relazione geologica intendo una relazione di qualità che sia un utile riferimento per il progettista ai fini della progettazione delle indagini e della interazione opera-terreno.

Sta a noi renderla un utile riferimento, e già evidenziare ad esempio che non esistono significativi rischi geologici è un utilissimo (e benvenuto) riferimento. E viceversa, escludendo il benvenuto!


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)