Vorrei che mi aiutaste a capire i pro ed i contro, che naturalmente appoggiano sulle singolarità di ciascuna regione italiana, circa i contenuti della RELAZIONE GEOLOGICA a corredo dei progetti ai sensi delle NTC D.M. 14 gennaio 2008.
Incontrando più rappresentanti di varie regioni è emerso che pare sia buona cosa, inserire nella RELAZIONE GEOLOGICA, sia la presenza di elementi di sintesi per la progettazione ovvero definizione di parametri geotecnici medi, sia la definizione della Vs 30 e della categoria di suolo nonché la definizione del potenziale di liquefazione.
Vorrei leggere i pareri a riguardo degli abituali frequentatori del forum.
Post interessante.
Per quanto riguarda l'edilizia comune, per intenderci quella dove va da sè che il geologo si occupi della geotecnica, io consegno due relazioni:
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Relazione geologica e sismica, a monte del progetto strutturale
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Relazione geotecnica, a valle del progetto strutturale, quando è avvenuto il confronto
e lo scambio di dati con l'Ingegnere.
Per la r.geologica propendo per la soluzione "Aiello-OGL", perchè all'Ingegnere serve almeno un grossolano modello geotecnico per decidere le fondazioni.
Per quanto mi riguarda non ritengo corretto dividere la geotecnica in due relazioni (indagini e verifiche). La relazione geotecnica parte dalle indagini, passa per un modello geotecnico(*) con i valori caratteristici,
definito in funzione del tipo di fondazione, termina alle verifiche geotecniche con le azioni e i valori di progetto.
(*) N.B.: dal DM 2008, "finalizzato all'analisi quantitativa di uno specifico problema geotecnico"