McCoy, visto che tu mi citi il paragrafo 6.2.1, all'ultimo capoverso c'è scritto:
"Metodi e risultati delle indagini devono essere esaurientemente esposti e commentati in una relazione geologica".
Non si parla nè di relazione geotecnica sulle indagini, nè di relazione geotecnica sulle fondazioni!
Ciò vuol dire che per fare una relazione geologica devo necessariamente eseguire delle indagini e riportarne i risultati.
Non dirmi che tu per ricostruire il modello geologico (vedi secondo capoverso) di un'area dell'estensione di un lotto usi solo i dati bibliografici di letteratura (es. carte geologiche al 100.000 o, se va bene, al 25.000). Dovrai pure eseguire delle indagini per ricostruirne la successione stratigrafica!
E di queste indagini dovrai pur riportare i risultati! Oppure gli eventuali valori misurati con il pocket penetrometer e con il vane test li nascondi nel cassetto?
Ma le informazioni allo strutturista per la scelta della tipologia fondale e del relativo dimensionamento quando gliele dai? In quale relazione?
Le indagini possono esere dei rilievi di campagna in zone accedenate, e riporterò tali risultati.
Oppure possono essere prove geofisiche, in questo caso riporterò una interpretazione dello spessore e della resitenza degli strati, qualitativa e senza dare VS nè parametri di alcun tipo.
Oppure possono essere sondaggi e penetrometrie e in questo caso dirò che il terreno è di tale litologia e di tale resistenza, ma guardandomi bene dal fornire N20, Nspt, Qc, ecc. ecc. erchè non è previsto dalla legge.
Le informazioni allo strutturista le rendo in pratiche ed agevoli tabelle nella 'Relazione sulle indagini geotecniche e sismiche , sulla RSL e sul modello geotecnico".
Se poi mi è stata richiesta anche la relazione geotecnica la accorpo a quest'ultima.