Michele, la depressione post parto non c'entra anche perché dopo i parti (di mia moglie) ero tutt'altro che depresso.
Sto solo ragionando sulla possibilità futura (per me tutt'altro che remota) che qualcuno dei "capoccioni" ministeriali una mattina si svegli e prenda atto che i geometri ormai conoscono la geotecnica perché qualche altro "capoccione" in un altro ministero l'ha inserita nel loro piano di studi, e pertanto, "per snellire le pratiche burocratiche" e "per edifici di modesto impegno edilizio" conceda ai geometri alcune competenze dei geologi, magari anche redigere una relazione geologica "semplificata" (per non parlare di altre opere “minori” a rischio quali sistemi di dispersione reflui con sub-irrigazione o altro).
Siccome la maggior parte dei lavori che faccio riguarda proprio “opere di modesto impegno edilizio” o sub-irrigazioni ecc. ecc. (e non credo di essere il solo, qualcuno deve pur farli questi lavori, non vorrete farmi credere che siete tutti nel campo dei grossi appalti), permettimi di essere “un pochino” preoccupato vista la (non) considerazione che hanno di noi i vari “capoccioni” dei ministeri. Le competenze che abbiamo ce le siamo guadagnate sul campo, ma è evidente, da tutto quello che sta succedendo alla nostra professione, che per perderle ci vuole un davvero poco. Pertanto, almeno questa volta, prendiamo le cose in tempo e, se davvero si tratterà di dare un’infarinata ai geometri sulla geotecnica per capire meglio il lavoro che facciamo noi tanto meglio; se invece i piani sono altri non facciamoci trovare impreparati.
Saluti