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certo non ci piove ma questi sono una minoranza se no sai che magnate
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Michele nei tuoi interventi trovo che dici cose giuste. Ad esempio leggendo Repubblica o altri giornali noto un morboso interesse nella pubblicazione delle intercettazioni anche di aspetti francamente che ritengo non incisivi........tutto per creare un immagine che non è ancora accertato se corrisponda al vero. Questo modo di fare giornalismo come per altro lo fanno altri quotidiani politici (Libero, il Giornale, ecc) è deprimente. Di Bertolaso non so che pensare....ripeto non lo assocerei assolutamente ad altri personaggi coinvolti.... visto anche chi era il padre ad esempio mi viene da pensare che nella sua famiglia si è respirato una alto senso dello Stato. Il sistema però soprattutto in Italia, o forse è nato proprio tale sistema perchè stiamo in Italia, non può andare avanti così. Tu addirittura associ alle problematiche che riguardano la lentezza di realizzazione di un opera pubblica alla possibilità che venga realizzata attraverso ordinanze di protezione civile e con il turbo (post bruciatore) della SPA. Per questa problematica è nata la legge obiettivo. Per gli interventi d’urgenza esiste una normativa che risale ai primi anni del XX secolo che prevede appunto la somma urgenza con affidamento diretto degli incarichi sulla quale procedura si sono insinuati i maggiori casi di corruzione intorno alle opere pubbliche. Il fatto che il problema della corruzione venga considerato un problema endemico italiano tale da far affermare ad un uomo delle istituzioni cioè il ministro Matteoli che “qualsiasi procedura di appalto si adotti non impedirà a chi è corrotto di corrompere o lasciarsi corrompere” è deleterio. Inoltre con procedure simili non ci sarà mai un equilibrio..... qualcuno che magari ha inizialmente appoggiato tale sistema o procedura quando inevitabilmente uscirà fuori dalla “cricca” o dalla short list si lamenterà e punterà l’indice accusando il sistema.....
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Michele nei tuoi interventi trovo che dici cose giuste. Ad esempio leggendo Repubblica o altri giornali noto un morboso interesse nella pubblicazione delle intercettazioni anche di aspetti francamente che ritengo non incisivi........tutto per creare un immagine che non è ancora accertato se corrisponda al vero. Questo modo di fare giornalismo come per altro lo fanno altri quotidiani politici (Libero, il Giornale, ecc) è deprimente. Di Bertolaso non so che pensare....ripeto non lo assocerei assolutamente ad altri personaggi coinvolti.... visto anche chi era il padre ad esempio mi viene da pensare che nella sua famiglia si è respirato una alto senso dello Stato. Il sistema però soprattutto in Italia, o forse è nato proprio tale sistema perchè stiamo in Italia, non può andare avanti così. Tu addirittura associ alle problematiche che riguardano la lentezza di realizzazione di un opera pubblica alla possibilità che venga realizzata attraverso ordinanze di protezione civile e con il turbo (post bruciatore) della SPA. Per questa problematica è nata la legge obiettivo. Per gli interventi d’urgenza esiste una normativa che risale ai primi anni del XX secolo che prevede appunto la somma urgenza con affidamento diretto degli incarichi sulla quale procedura si sono insinuati i maggiori casi di corruzione intorno alle opere pubbliche. Il fatto che il problema della corruzione venga considerato un problema endemico italiano tale da far affermare ad un uomo delle istituzioni cioè il ministro Matteoli che “qualsiasi procedura di appalto si adotti non impedirà a chi è corrotto di corrompere o lasciarsi corrompere” è deleterio. Inoltre con procedure simili non ci sarà mai un equilibrio..... qualcuno che magari ha inizialmente appoggiato tale sistema o procedura quando inevitabilmente uscirà fuori dalla “cricca” o dalla short list si lamenterà e punterà l’indice accusando il sistema..... Lasciando da parte le strane circostanze che lo coinvolgono (massaggi.. brasiliani!) e sulle quali sta indagando la magistratura, Bertolaso ha precise responsabilità in questa vicenda per lo meno dal punto di vista del controllo dei suoi sottoposti. Ha partecipato alla costruzione di questa struttura della PC, si è dimostrato poco tecnico e molto politico avvallando tutte le scelte governative, alcune delle quali assai discutibili (i 300 milioni di euri letteralmente buttati nel cesso alla Maddalena gridano vendetta!!). Per concludere in tanti anni non ha detto una parola sulla prevenzione e sull'informazione (ne tanto meno tirato fuori i soldini), gli altri pilastri di una seria struttura di Protezione Civile, assecondando ancora una volta le volontà dei politici che tirano fuori i soldi, a volte mangiandoci sopra, solo quando questo crea loro visibilità e quindi gli porta voti! Go home!
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ti ringrazio alex 64 è sempre e comunque questione di moralità e senso dello stato ed è sempre personale perchè è personale la penale responsabilità tutto si può migliorare rifare e rivedere profondmente per mia esperienza trovo che sia eccessivo il mare di carte che bisogna produrre ad esempio in progetti di sistemazione di frane ove la preoccupazione maggiore è che "le carte tornino" senza dare la maggiore attenzione alla qualità del progetto sono figlio anche io di un "servitore dello stato" e la dirittura morale (insieme all'umanità) sono stati per me sempre un esempio. quello che vedo oggi con una sensazione sudamericana dello stato sentito come fuori "da se" di borbonica memoria unito ad una estrema crudeltà e cattiveria mediatica mi lascia molto perplesso e deluso
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Per concludere in tanti anni non ha detto una parola sulla prevenzione e sull'informazione (ne tanto meno tirato fuori i soldini), gli altri pilastri di una seria struttura di Protezione Civile, assecondando ancora una volta le volontà dei politici che tirano fuori i soldi, a volte mangiandoci sopra, solo quando questo crea loro visibilità e quindi gli porta voti! Sono d’accordo. è stata sacrificata la prevenzione a vantaggio dell’emergenza! Riflettere!
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ma la prevenzione è una cosa complessa e non esiste un organismo di stato (a parte i servizi geologici regionali che hanno smontato o che ora sono senza soldi o che hanno poca esperienza di grandi interventi, quello nazionale mi sembra funzionasse abbastanza solo negli anni 50-60) ne le professionalità per farla. per formare un servizio geologico efficiente (tipo quello che esiste in Trentino e che esisteva in lombardia) servono anni e soldi. mancano poi le strutture tecniche di ossatura e di controllo verifica con capacità decisionali e di gestione effettive (solo tecniche fuori - si fa per dire- dal controllo politico (deve essere solo di indirizzo) etc. certo a parlare siamo capaci tutti ma credetemi le difficoltà sono tante
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Allora il fatto che in Italia si faccia poca prevenzione e molta emergenza credo che sia pacifico e lo stesso Bertolaso lo ripete in più occasioni. Però che lui non suggerisca la soluzione e come tirarsi fuori dal problema in quanto non gli compete è sbagliato tanto più che nei compiti del Dipartimento nel sito (e per legge) è scritto " il Dipartimento ha compiti.....di orientamento della legislazione relativa alla prevenzione dei rischi, di sostegno alle strutture periferiche del sistema, specie le più deboli e meno dotate di risorse proprie". Ciò che si assiste invece è ad una struttura centrale (Dipartimento) molto efficace poichè dotata di strutture e mezzi e strutture periferiche (Comuni e Province) spesso senza neanche Servizi di Protezione Civile. Sarà colpa anche di questi Enti Locali? Bene però così il SISTEMA che il Dipartimento deve promuovere non funzionerà mai e questo dipende anche dal fatto appunto che una megastruttura a livello centrale sottraee le risorse a livello locale. Su questo siamo d'accordo o no?
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siamo d'accordo ma il problema centrale è il potere decisionale e l'autonomia finanziaria organizzativa e di indirizzo dei servizi geologici regionali e a cascata provinciali (ci credo poco) oltre a questo come dicevo prima (alex abbiamo di versi punti di osservazione tu all'interno io all'esterno) punto fondamentale è la preparazione tecnica e l'esperienza del personale che deve essere di ottimo livello solo così si può fare prevenzione. in lombardia abbiamo buone esperienze ma purtroppo ci hanno smontato (arpa e pc) una aootima struttura con ottimo personale ben formato ora decentrato e depotenziato. lo stesso ho visto in trentino emilia e toscana (di altre realtà o poche esperienze)
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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il problema e' politico e lo e' sempre stato. E' una scelta politica quella di irrobustire negli anni la protezione civile e di finanziarla massicciamente a livello centrale. alle scelte politiche seguono poi i fatti ed e' successo quello che noi o chi per noi ha fatto finta di non vedere, forse per distrazione. a che serve investire nella prevenzione con noi geologi presenti in tutti gli enti preposti locali, ect., se c'e' la protezione civile capace di fronteggiare qualsiasi emergenza? e' in questa scelta politica che noi geologi abbiamo perso terreno, competenze e importanza. le immagini della frana di Maierato hanno fatto il giro del mondo ma non arrivano alle coscienze di chi ne dovrebbe trarre le giuste conclusioni. ma come e' possibile in un paese che cade a pezzi che noi abbiamo problemi occupazionali o meglio siamo sempre precari e subalterni.quando siamo presenti negli enti, siamo lì grazie a qualcuno e raramente per regolare concorso.spero che nessuno si offenda. quando lavoriamo nei laboratori geotecnici, quasi sempre si tratta di un lavoro precario senza alcuna copertura previdenziale, come i vu cumpra', nei cantieri per le trivellazione siamo quelli meno pagati tanto poi uno si fa l'esperienza e si mette una societa'di trivellazione da solo.., nei cantieri edili assolutamente il geologo non ci deve essere, se no rompe. adesso poi i geometri che sono in difficolta' a causa degli ingegneri junior che non sanno cosa devono fare, hanno trovato che sotto sotto, magari perche'no, possono fare i geologi e chissa' pure meglio di noi. abbiamo lottato per avere la cassa previdenziale ma poi abbiamo tristemente scoperto che per avere la pensione o sborsi parecchi quattrini all'anno, oppure e' soltanto un balzello in quanto ti elargira' una pensione simbolica. così quelli che contribuiscono sempre al minimo e fanno solo la libera professione saranno i poveri del futuro. ah gia' dimenticavo, possiamo sempre chiedere la restituzione delle somme versate se abbiamo un'altra pensione, e quale altra? il nostro presidente De Paola e' sempre al suo posto sia che piove sia che per noi ci sia il sole... Siamo noi ad essere in emergenza o meglio e' in emergenza il nostro spazio occupazionale e il nostro ruolo in questa societa'cosiddetta civile.abbiamo tanto bisogno di protezione.
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non è con quell'atteggiamento (scusami se sono franco) che si affrontanoo i problemi e non è questione di occupazione e/o disoccupazione è invece problema di alte competenze (non da novizi) e di fondi per strutturare i servizi geologici tu pensi che una frana del genere sia da affidare a chi ha magari fatto per tre lire la relazioncina per l'aquedotto. è poi un problema di prevenzione e non di intervento quando ormai la frittata è fatta et etc...
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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