il problema e' politico e lo e' sempre stato. E' una scelta politica quella di irrobustire negli anni la protezione civile e di finanziarla massicciamente a livello centrale. alle scelte politiche seguono poi i fatti ed e' successo quello che noi o chi per noi ha fatto finta di non vedere, forse per distrazione. a che serve investire nella prevenzione con noi geologi presenti in tutti gli enti preposti locali, ect., se c'e' la protezione civile capace di fronteggiare qualsiasi emergenza?
e' in questa scelta politica che noi geologi abbiamo perso terreno, competenze e importanza. le immagini della frana di Maierato hanno fatto il giro del mondo ma non arrivano alle coscienze di chi ne dovrebbe trarre le giuste conclusioni. ma come e' possibile in un paese che cade a pezzi che noi abbiamo problemi occupazionali o meglio siamo sempre precari e subalterni.quando siamo presenti negli enti, siamo lì grazie a qualcuno e raramente per regolare concorso.spero che nessuno si offenda. quando lavoriamo nei laboratori geotecnici, quasi sempre si tratta di un lavoro precario senza alcuna copertura previdenziale, come i vu cumpra', nei cantieri per le trivellazione siamo quelli meno pagati tanto poi uno si fa l'esperienza e si mette una societa'di trivellazione da solo.., nei cantieri edili assolutamente il geologo non ci deve essere, se no rompe. adesso poi i geometri che sono in difficolta' a causa degli ingegneri junior che non sanno cosa devono fare, hanno trovato che sotto sotto, magari perche'no, possono fare i geologi e chissa' pure meglio di noi. abbiamo lottato per avere la cassa previdenziale ma poi abbiamo tristemente scoperto che per avere la pensione o sborsi parecchi quattrini all'anno, oppure e' soltanto un balzello in quanto ti elargira' una pensione simbolica. così quelli che contribuiscono sempre al minimo e fanno solo la libera professione saranno i poveri del futuro. ah gia' dimenticavo, possiamo sempre chiedere la restituzione delle somme versate se abbiamo un'altra pensione, e quale altra? il nostro presidente De Paola e' sempre al suo posto sia che piove sia che per noi ci sia il sole... Siamo noi ad essere in emergenza o meglio e' in emergenza il nostro spazio occupazionale e il nostro ruolo in questa societa'cosiddetta civile.abbiamo tanto bisogno di protezione.