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Ad un ing. che è lo strutturista di un manufatto fondato su platea (dimensioni circa 8.5x7 m) ho richiesto i carichi per fare le verifiche geotecniche sia allo SLU che allo SLE. Questi sono i valori che mi ha fornito:
SLU: N=112828 kg Mx=34238 kgm My=40603 kgm SLE= N=145524
La domanda è questa: è possibile che il valore del carico N allo SLE sia superiore a quello allo SLU? cosa mi sfugge?? Grazie.
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con l'area netta agli slu controlla che carico viene
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Mancano probabilmente le combinazioni allo SLU NON sismiche in cui i carichi verticali sono tutti amplificati (con coeff. variabili da 1,3 a 1,5). Queste comb. (tra cui la comb. 'Fondamentale' vedi NTC)portano spesso a valori di N superiori a quelli delle comb. sismiche (in cui i suddetti coeff. sono unitari) considerando pure la riduzione (per queste ultime) dell'area efficace per effetto dell'eccentricità ed inclinazione dei carichi. Se lo spessore della platea (se fosse ad es. di soli 40 cm nel caso in esame) è piccolo rispetto alle dimensioni in pianta della platea stessa sono personalmente contrario a valutare la resistenza ultima del terreno in base alle formule trinomie (sia pure modificate per tener conto dei coeff. inerziali e cinematici) in quanto queste ultime valgono SOLO per plinti e platee flessionalmente INDEFORMABILI. Saluti. Ing.Renato
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teo, nel tuo caso si tratta chiaramente (a meno che sia un traliccio, torre, ecc ecc) di SLV e non di SLU-fondamentale, per cui come è stato accennato i valori non sono a priori da scartare (ma i tagli??).
Poi negli SLE il carico variabile fondamentale è fattorizzato con uno psi_1,1 > psi_2,1 che regola l'SLV, poi c'è l'E....
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Se lo spessore della platea (se fosse ad es. di soli 40 cm nel caso in esame) è piccolo rispetto alle dimensioni in pianta della platea stessa sono personalmente contrario a valutare la resistenza ultima del terreno in base alle formule trinomie (sia pure modificate per tener conto dei coeff. inerziali e cinematici) in quanto queste ultime valgono SOLO per plinti e platee flessionalmente INDEFORMABILI. Saluti. Ing.Renato Sì, questo aspetto è importante da considerare e coem ripeto i moduli geotecnici dei programmi strutturali risolvono la verifica con un modlelo a molle, lo snervamento di almeno una molla indica mancata verifica. poichè gli spostamenti sono in funzione non solo della rigidezza del terreno ma anche di quella della fondazione, il modello sicuramente risulta più rigoroso e realistico di quello geotecnico classico, purchè il modulo di winkler (o i moduli) siano considerati attentamente ed il limite plastico sia quello giusto (per gli SLV).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Già il problema è trovare il valore della pressione ultima con una fondazione a platea deformabile flessionalmente. Cautelativamente farei così: 1) fisso due dimensioni in pianta tali da individuare un ideale plinto rigido (ad esempio se lo spessore della piastra è 40 cm potrei fare riferimento ad un plinto quadrato di lato 6*40= 240 cm) 2) con le formule trinomie individuo per detto plinto ideale la pressione ultima applicando il solo fattore correttivo (per Ngamma) di inclinazione derivante dal coeff. cinematico Khk (vedi circolare NTC). Non considero il fattore correttivo per l'inclinazione inerziale dei carichi in quanto implicitamente contenuto nelle pressioni puntuali di contatto ottenute nelle combinazioni strutturali SLV (variabili da punto a punto a seconda delle forze orizz. inerziali applcate alla struttura). 3) Una volta ottenuta la pressione limite la divido per 2.3 (fattore parziale Approccio 2) e la confronto col massimo valore della pressione di contatto SLV. Saluti. Ing Renato
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Mc, lo snervamento di una molla che "modella" il terreno in un "modello" alla Winkler...non so come dire... mi impressiona... non riesco a capirla....
Mi sfuggono tutti queste simulazioni forzate e pindariche per rientare solo e forzatamente in un modello a molle...
Becci e Nova con le paratie fanno qualcosa legate alla sigma'p e al valore di OCR, e già ho i miei dubbi, in una fondazione poi...
Io credo che da una parte possa starci un modello semplice, quasi manuale, oppure diciamo elastico lineare e dall'altra parte un modello serio, da meccanica computazionale per intenderci. In mezzo, usando le parole di un prof di Milano, è come far finta di vendere tanta analisi, quando poi si scopre che tutta quella analisi starebbe in un floppy disk
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Mc, lo snervamento di una molla che "modella" il terreno in un "modello" alla Winkler...non so come dire... mi impressiona... non riesco a capirla....
Eppure sono più di un programma che lo fanno, che io sappia, e probabilmente quasi tutti (snervamento = superato il limite elastico in modello elastoplastico). Questo non significa ovviamente che sia il metodo migliore e corretto
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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So bene che esistono, li ho citati sopra, anche se non usano la parola snervamento (per fortuna).
m.
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Già il problema è trovare il valore della pressione ultima con una fondazione a platea deformabile flessionalmente. Cautelativamente farei così: 1) fisso due dimensioni in pianta tali da individuare un ideale plinto rigido (ad esempio se lo spessore della piastra è 40 cm potrei fare riferimento ad un plinto quadrato di lato 6*40= 240 cm) 2) con le formule trinomie individuo per detto plinto ideale la pressione ultima applicando il solo fattore correttivo (per Ngamma) di inclinazione derivante dal coeff. cinematico Khk (vedi circolare NTC). Non considero il fattore correttivo per l'inclinazione inerziale dei carichi in quanto implicitamente contenuto nelle pressioni puntuali di contatto ottenute nelle combinazioni strutturali SLV (variabili da punto a punto a seconda delle forze orizz. inerziali applcate alla struttura). 3) Una volta ottenuta la pressione limite la divido per 2.3 (fattore parziale Approccio 2) e la confronto col massimo valore della pressione di contatto SLV. Saluti. Ing Renato Normativo, non ho capito bene come ricavi le dimensioni del plinto rigido fittizio
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