volevo farvi riflettere su un particolare:
secondo voi l'attuale corso di laurea in Scienze Geologiche è in grado di insegnare ai futuri geologi tutto quanto previsto nell'indirizzo geotecnico per i geometri ?
A meno di non seguire qualche corso (badate bene non obbligatorio, ma facoltativo) di Tecnica dei sondaggi o di Geofisica applicata, si arriverà al paradosso che un diplomato ne saprà più di un laureato !
Mi rendo conto che, vista la situazione disastrata della Scuola italiana, sarà difficile immaginare che escano dei geometri-geotecnici veramente preparati, ma "carta canta", per cui se il titolo di geometra consentirà loro di fare questo, chi potrà impedirglielo, indipendentemente dal fatto se ne sono capaci ?
E secondo voi le future Imprese Certificate preferiranno assumere un diplomato o un laureato ?
Quindi, ricapitolando:
1) l'Ingegnere Progettista prepara il piano delle indagini geotecniche,
2) telefona alla Ditta certificata e si fa fare i sondaggi,
3) i sondaggi li faranno (nel migliore dei casi) i geometri-geotecnici...
e noi geologi ?
non ci rimarrà che la Relazione Geologica, ovvero un paio di paginette, sempre che, per spirito altruistico, non ci arrabbattiamo a fare delle indagini (non certificate) che NESSUNO vuole e NESSUNO ci richiede.
E non mi venite a dire che sono il solito pessimista, perché tante situazioni che stiamo vivendo in questi giorni io le avevo ampiamente predette: mi riferisco a quello che sta accadendo a Rieti, dove i colleghi o fanno indagini per poi dire che hanno fatto ricorso a dati "raccolti" nelle vicinanze, oppure vengono bypassati dall'Ingegnere che, di suo arbitrio, decide di non avvalersi delle indagini geotecniche, come previsto dalle NTC per le opere di "modesto ingombro"