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Qui sulle locali intervistano sempre geologi quando succede qualcosa, per San Fratello hanno intervistato il prof. Giuseppe Giunta.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Iscritto: Dec 2003
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Si potrebbe chiedere in questo ambito se qualcuno ha bibliografia su movimenti franosi in calabria del/tra il 1974-1976 ?
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Iscritto: Apr 2009
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Mentre la mappatura per le faglie è vincolante per l'edilizia, la mappatura geologica, che è anche molto meno aggiornata, no.
Inoltre, mio fratello mi ha detto che i più piccoli movimenti del terreno si possono monitorare con i satelliti radar "ad apertura sistemica", americani, che in Italia vengono utilizzati solo dalle Università per la ricerca. Se il sistema venisse istituzionalizzato si potrebbe avere tutto sotto controllo, cioè un abbonamento si ammortizzerebbe minimizzando i danni di una sola frana.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Iscritto: Apr 2009
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stellina quel sistema satellitare non sempre è in grado di dare risposte apprezzabili in caso di grandi frane con movimenti nel tempo di una certa entità qualche risultato lo hanno dato ma dipende (non sono un esperto) dal sistema adottato su grandi frane al nord su alcune i risultati sono stati ottimi su altre non molto precisi e di dubbia interpretazione è un sistema ancora in evoluzione inoltre ha costi abbastanza alti
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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istruttiva anche del livello generale di cultura geologica comunque piove sempre sul bagnato
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Amici, non sono geologo, ma sono un appassionato delle scienze geologiche e naturali. Sto seguendo con moltissimo interesse l'evoluzione della frana di Maierato. Penso che un evento naturale di queste proporzioni appare sicuramente raro e non se ne ha notizia in Europa e in Italia negli ultimi decenni. E' vero che nel 72-73 si è registrato una fenomenologia diffusa a estensione regionale, per la Calabria, in quanto l'evento di Crotone 1996, Soverato 2000, Cerzeto 2005 e Vibo Valentia 2006 sono apparse localizzate o, quanto meno, pur rientrando in una fenomenologia meteorologica che appare ovviamente vasta e mai puntiforme, per gli effetti l'interessamento delle conseguenze ha riguardato località puntiformi. Forse si può dire che le notizie che ci stanno giungendo negli ultimi giorni dai media, per le vicende franose in Calabria, ci forniscono una condizione che, per la vastità, gravosità e conseguenze, ci riporta alla condizione dei primi giorni del 1972 ?
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mah di quello che dicono o riportano certi gionalisti farei molto la tara (vedi articolo postato da geolbar) questi fenomeni di cui parli sono ricorrenti quando le piogge sono continue ed intense e non solo in calabria (in tutta italia negli stessi anni si sono verificate fenomenologie simili) circa poi il volume non credo sia singolare anche se impressionante e esaltato dalla diretta. basta che vai su you tube ed akka voce frane ne trovi un mare ed impressionanti sia in terra che in roccia. certo che la vostra bella regione subisce il prodotto di abbandono e interventi urbanistici dissennati senza controllo degli ultimi 40-50 anni per quanto riguarda Maierato credo che ci vorranno almeno una decina di giorni di bel tempo per capire cosa fare (prima però bisognerà capire perchè)perchè la situazione è molto complessa e i volumi coinvolti sono enormi
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Iscritto: Apr 2009
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Secondo mio fratello invece in due passate consecutive è in grado di segnalare spostamenti millimetrici, e mio fratello come esperto SIT è "del mestiere". Se non è stato istituzionalizzato non credo che sia stato già utilizzato. I costi vengono facilmente ammortizzati dalla limitazione dei danni con lo spostamento preventivo delle persone e di tutto quello che è spostabile.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Iscritto: Sep 2009
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Credo anch'io che l'assetto tettonico dell'area abbia avuto una certa influenza sulla predisposizione al dissesto di quel versante. Dalle carte geologiche postate, mi sembra di capire che l'area si trovi all'interno di una struttura a pieghe ed in particolare il calcare evaporitico occupa la zona di cerniera di u'anticlinale con asse orientato ENE-SSO. Mi chiedo se e quanto abbia contribuito a favorire l'infiltrazione delle acque, la intensa tettonizzazione ed eventuali fenomeni di carsismo.
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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