Originariamente inviato da: Stellina
Veramente Bertolaso di prevenzione ha parlato (e "mettere in sicurezza l'Italia" era un'espressione mia, non sua), non mi pare che sia tirato fuori.
I servizi di Protezione Civile locali dovrebbero averli tutti, specie quelli Provinciali e Regionali, e quelli dei grandi Comuni (se poi si dimostrano inesistenti all'atto pratico come in Abruzzo è un altro discorso).
Perchè dici che la PC centrale sottrae risorse a quelle locali? Non sono finanziate dagli enti locali?
Comunque uno dei maggiori problemi italiani è una burocrazia bizantina (che non esiste negli altri paesi europei) che poi richiede come contromisura strutture decisioniste quando si devono affrontare problemi urgenti.


Cerchiamo di capire come ragiona un vero uomo di Stato per l'interesse dello Stato.
Dopo l'alluvione di Firenze e dopo quella del Polesine fu istituita una commissione interministeriale presieduta dal prof. Giulio De Marchi. Il prodotto del faticoso lavoro sono stati i famosi sette tomi che racchiudevano gli interventi prioritari, a breve e a lungo termine, di sistemazione idrogeologica da eseguire sul territorio italiano, ma la cosa più importante su cui il prof. De Marchi ha insistito è stata l'organizzazione statale per consentire un controllo del territorio a scala di bacino idrografico, per questo propose l'istituzione di 8 magistrati alle acque dislocati sull'intero territorio italiano.
Solo dopo nel 1989 è stata, a gran fatica, partorita la legge 180 come compromesso tra il decentramento amministrativo e la difesa del suolo a scala di bacino......a quella legge doveva seguire un potenziamento delle Autorità di Bacino che invece si è proposto di abolire.

Oggi Bertolaso non spende una parola sulla riorganizzazione delle strutture preposte al controllo del territorio e chiede e quantifica dei soldi per la messa in sicurezza del territorio.

Dal sito del Dipartimento Nazionale Bilancio 2009:
Per l’anno 2009 il Dipartimento ha a disposizione il complessivo importo di 1.608.323.789 euro. Le assegnazioni provengono per 1.508.323.789 euro dalla legge di bilancio dello Stato per il 2009 e per 100.000.000 euro dallo stanziamento attribuito con il decreto-legge n. 208 del 30 dicembre 2008, convertito con legge 27 febbraio 2009 n. 13, per i danni prodotti dalle avversità atmosferiche dello scorso autunno.
I finanziamenti per il 2008 ammontavano a 1.898.243.000 euro e provenivano dalla manovra di bilancio 2008 (legge di bilancio e legge finanziaria).

Gli Enti Locali possono solo far fronte a risorse proprie e per quanto riguarda le Province ad un fondo di ca. 50.000 euro l'anno proveniente dal Ministero degli Interni.
Quindi a meno che non si tratti di Province autonome (TN e BZ) e Regioni a statuto speciale (che incassano le tasse restituendole soli in piccola parte allo Stato *) come la Sardegna, la tua Sicilia (addirittura alla Sicilia rientra il 100% di tasse), il Friuli V.G. e la Valle d'Aosta c'è poco da introitare dalle proprie risorse e tasse, dato anche gli altri numerosi compiti da assolvere.
Dove è scritto che le Regioni danno contributi agli Enti Locali per la Protezione Civile? In Abruzzo la Regione una volta ha promesso l'esorbitante cifra di 30.000 euro da destinare alla pianificazione di emergenza poi non se ne è fatto mai nulla...pare per via del buco della Sanità.
Quindi il grosso delle cifre è gestito a livello centrale e regionale a livello locale Comuni e Province percepiscono ben poco. Al nord gli Enti Locali sono sia più attivi che "ricchi" e riescono a captare somme dalla Comunità Europea, dalle Banche e anche dal mondo imprenditoriale.
Ricordo di una cifra stanziata molto consistente (nell'ordine del milione di euro) per la realizzazione della sala operativa della provincia di Modena da parte di una Banca locale.
Capisci Stellina c'è una grossa contraddizione in termini di cifre da utilizzare e principio di sussidiarietà (sancito dalla Costituzione e dalla legge fondamentale di Protezione Civile) per gli interventi sui cui si basa la Protezione Civile (prima il Comune e poi via via le Province, le Regioni ed infine lo Stato).....come ti ho dimostrato invece, in termini di stanziamenti, avviene l'esatto contrario!

A questo punto bisognerebbe mettersi una mano sulla coscienza ed inquadrare, come un vero uomo di Stato che pensa all'interesse dello Stato e quindi alla sicurezza di tutti i cittadini italiani, la problematica in tutta la sua estensione territoriale....tanto più che ormai (almeno credo) i cittadini cominciano a capire (salvo qualche naturale eccezione e grazie solo alle recenti vicende) che c'è chi sta lavorando solo per mantenere una megastruttura a livello centrale molto costosa, sede di interessi paurosi, solo per l'ambizione di gestire il potere attraverso il danaro assegnato.

* vedasi puuntata di Report http://www.report.rai.it/RE_stampa/0,11516,90034,00.html
Oggi, su 1000 lire di tasse pagate allo stato dai cittadini di una regione a statuto ordinario come l'Emilia Romagna, ritornano 200 lire, nelle regioni autonome, invece, siamo in media al 90%, e cioe' su 1000 lire ne ritornano 900.

Ultima modifica di Alex-64; 18/02/2010 19:23.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti