Anche io condivido basta....basta...madi sei veramente ignorante ed arrogante....non ti sforzi a leggere nulla di scientifico e pretendi che noi diamo retta alle tue manie complottistiche....addirittura pensi che l'INGV non abbia previsto il terremoto apposta per favorire gli imprenditori ma poi perchè i danni ci sarebbero sempre stati... Non hai ancora compreso il ruolo delle istituzioni, non sai che l'INGV è una struttura del Servizio Nazionale di Protezione Civile e non del Dipartimento tanto è vero che spesso sono in conflitto, l'INGV è un istituto di ricerca (come il CNR e le Università) ed in funzione delle sue ricerche spetta al Dipartimento prendere provvedimenti. L'INGV non è composto solo da geologi anzi! Boschi non è un geologo ma un fisico! Ma la cosa che mi meraviglia è con quanta ottusità non hai ancora centrato il problema e chi realmente dovrebbe portarsi dietro il rimorso per le vittime...chi finora non ha mai fatto nulla in questa Regione per la prevenzione i geologi nelle istituzioni locali a l'Aquila non ci sono mai stati. L'INGV ha cercato collaborazioni con molte regioni (Umbria, Toscana, ecc.) addirittura la collaborazione la ha avuta anche con la mia Provincia e non è mai riuscita ad averla con la Regione Abruzzo, con la Provincia dell'Aquila o con il Comune dell'Aquila....un motivo ci sarà? Così anche il SErvizio Sismico Nazionale che in inviò una lettera apposta per offrire la propria collaborazione a studi sulla pericolosità sismica.....e la Regione cosa ha fatto si è affidata all'Abruzzo Engeneering....e ha sempre bocciato qualsiasi proposta di servizio geologico regionale.
Ultima modifica di Alex-64; 19/02/201018:56.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Scusate se parte della risposta sarà ovvia per qualcuno ma è bene essere chiari. La definizione originale di Richter della Ml vale solo per i terremoti in California che si verificano entro 600 km da un particolare tipo di strumento: il sismografo di Woods-Anderson con periodo proprio 1 s. L'idea di base era molto semplice: conoscendo la distanza tra un sismografo ed un terremoto, osservando l'ampiezza massima del segnale registrato sul sismografo si può effettuare una stima empirica quantitativa della dimensione intrinseca del terremoto. Poichè la maggior parte dei terremoti in California si verificano all'interno della primi 16 km della crosta, le correzioni di eventuali variazioni della profondità focale sono state ritenute inutili. La definizione di magnitudo è stata successivamente estesa alle osservazioni dei terremoti di qualsiasi distanza con profondità focale compresa tra 0 e 700 km. Poiché i terremoti eccitano sia le onde di volume, che viaggiano dentro e attraverso la Terra, sia le onde di superficie, che seguono la guida d'onda naturale degli strati più superficiali, della Terra, la magnitudo Richter si è evoluta in due scale mb ed Ms. La formula standard per le onde di volume è mb = log 10 ( A/T ) + Q( D , h ) dove A è l'ampiezza del movimento del suolo (in micron), T è il periodo di massima amplificazione strumentale(in secondi) e Q (D, H) è un fattore di correzione che è una funzione della distanza, D (gradi), tra epicentro e la stazione e la profondità focale, h (in chilometri), del terremoto. La formula standard per le onde di superficie è Ms = log 10 ( A/T ) + 1.66 log 10 (D) + 3.30 Ci sono molte varianti di queste formule, che tengono conto degli effetti di determinate regioni geografiche, in modo che l'ampiezza finale calcolata sia ragionevolmente coerente con la definizione originale di Richter della Ml, ma in ogni caso la determinazione della distanza ipocentrale è fondamentale: a parità di ampiezza dell'onda, maggiore distanza significa magnitudo più grande. Per converso, a parità di magnitudo e distanza epicentrale i terremoti più profondi daranno ad uno steso sito ampiezze minori, e quindi presumibilmente meno danni. Ogni singola stazione fornisce un dato afflitto da errori sperimentali (lettura dell'ampiezza, effetti di sito locali, erronea stima della distanza ipocentrale). Poiché un terremoto viene poi registrato da molte stazioni, la stima della magnitudo è una media con una sua deviazione standard. Di solito l'errore associato alla magnitudo è 0.3. Questo significa che anche ammettendo che Ml e Mw fossero la stessa cosa, 5.8+0.3 e 6.3-0.3 sono due numeri indistinguibili e non potete quindi pretendere che i sismologi si appassionino più di tanto a discutere di due numeri di fatto uguali. Ma infine Ml e Mw non sono la stessa cosa. L'analisi delle forme d'onda complete dei sismogrammi (non solo quindi l'ampiezza di picco) registrati a diverse distanze ed azimut dal terremoto é utilizzata per determinare la geometria della faglia e per calcolare il momento sismico. Quest'ultimo è legato ai parametri fondamentali del processo di fagliazione: Mo = mu.S.<d>, dove mu è la resistenza al taglio della roccia, S è l'area della faglia e <d> è lo spostamento medio sulla faglia. Poiché la geometria di faglia e l'azimut dell'osservatore sono una parte del calcolo, il momento è una misura più coerente della dimensione terremoto, e viene riferito ad un punto convenzionale definito centroide, che non coincide necessariamente con l'epicentro. Questi fattori hanno portato alla definizione di una nuova scala di magnitudo Mw , basata sul momento sismico, secondo la formula M W = 2/3 log 10 (M O ) - 10.7 Durante una sequenza sismica capita che ci siano versioni provvisiorie dei calcoli in rete. Servono per dare una prima stiam che viene poi affinata e pubblicata in maniera definitiva. In particolare per il terremoto dell'Aquila, la versione ultima dei calcoli del momento sismico dei terremoti della sequenza è ora in fase di stampa: Pondrelli et al., 2009; Seismic moment tensors of the April 2009, L’Aquila (Central Italy) earthquake sequence, Geoph. J. Int., doi: 10.1111/j.1365-246X.2009.04418.x. I dati sono disponibili a questo indirizzo: http://www.bo.ingv.it/RCMT/aquila2009.html Chi volesse più dettagli su come INGV determina i momenti sismici li trova qui: http://www.orfeus-eu.org/Organization/Newsletter/vol2no1/rcmt.html
gli unici che si organizzarono in maniera scientifica furono i testimoni di geova che a tutti i credenti dissero di dormire in macchina che un sisma forte era imminente.. si salvarono tutti quelli che non credettero agli incapaci(delittuosi!) della protezione civile,ingv,commissione grandi rischi e non ascoltando le loro raccomandazioni di tornare a casa tranquilli,dormirono in macchina,o al piano terra chi l'aveva,o non tornarono a l'Aquila o da amici o con un occhio solo pronti alla fuga.. tutti quelli che si fidarono(per fortuna pochissimi!)hanno fatto una brutta fine..
avevo ragione allora ed ho ragione oggi fa niente che c'è ancora qualche fesso che mi dice 'taci sciacallo ci sono i morti' ed è pure geologo..
solo una profonda pena per costoro!
Ma perchè nessuno prevede di cacciarli dall'albo per immoralità? Non si deve per forza compiere un reato per essere cacciati,altrimenti l'intero albo diventa solo la difesa di una casta!
Ciao Madi.... o ti dovrei chiamare maumau1 come su ComeDonChisciotte
Cari colleghi, tale singolare personaggio (paranoico aggiungerei) copia e incolla qui quello che posta su un sito, con nick maumau1, chiamato ComeDonChisciotte (un sito di pseudo informazione alternativa...... praticamente un covo di complottisti). Tale sito non se lo fila nessuno, quindi non sentendosi considerato ci stressa a noi e quando gli viengono confutate tutte le sue teorie complottiste offende.
Eviterei di perderci ulteriore tempo...... è solo un paranoico maleducato. Ciao Massimo
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
La protezione civile ha lasciato i danni veri che se li risolve il sindaco dell'Aquila ed intanto si trasferisce sul Lambro.. a fermare le catastrofi con le mani..quasi una imposizione..che tanto piace alle vecchiette ed ai bambacioni babbasoni che hanno la tv come bibbia..
Intanto sullo sversamento doloso di migliaia di tonnellate di idrocarburi nel fiume Lambro nessuno ha detto ,l'unica cose che serviva dire,che quei delinquenti che l'hanno messo in atto(siano essi speculatori edilizi o altri)rischiano solo sanzioni pecuniarie dai 3000 ai 30000euro....visto che la nostra ridicola nazione ormai coperta da immondizia e rifiuti tossici(e ci si preoccupa della CO2) non sanzione più penalmente il reato ambientale anzi sono 20anni che è fermo nel cassetto del parlamento il provvedimento che dovrebbe trasformare la sanzione amministrativa in reato penale i dirigenti,una moltitudide di colletti bianchi ,politici etc... ovvio che tutto il sistema colluso politico industriale lascerà solo una ridicola sanzione amministrativa.. ma le tv non ne parlano ,i giornali neanche altrimenti si scoprirebbe che sono loro stessi a permettere questo reato e coloro che hanno prodotto lo scempio si sono fatti i loro conti.. Eppure se rubi una mela rischi anche 10anni di carcere se commetti uno scempio del genere da 3000 a 30000euro.. Il motivo è semplice,la mela la ruba il proveraccio l'inquinamento ambientale lo fanno i grossi speculatori,industriali,politici,colletti bianchi..tutto torna non sono cosi' fessi da darsi la zappa sui piedi ed i giornali che sono tutti di loro proprietà ben si guardano da correlare queste informazioni tra l'altro molto semplici..
Non solo il reato non è penale ma la sanzione massima è fatta a posta per rendere conveniente il reato ambientale piuttosto ad esempio lo smaltimento costoso dei rifiuti... se facessimo il conto quanto può costare l'aver inquinanto un intero fiume?Costi incommensurabili miliardi di euro.. ecco basterebbe porre una sanzione pari all'ammontare dei danni.. che è il minimo sindacale..vedresti che nessuno farebbe più reati ambientali... Non si capisce perchè chi evade l'IVA sotto a 50mila euro se lo beccano la paga tutta e con gli interessi + la multa.. se sopra i 50mila c'è l'arresto ,tutto questo per aver arrecato un danno alla comunità,danno tra l'altro reversibile..
perchè per il danno ambientale che quasi mai è reversibile non si paga il danno fatto ma solo una ridicola multa e mai è previsto l'arresto? La risposta è fin troppo semplice..
La risposta è veramente semplice, Madi sei un superficiale, un cialtrone ed un ignorante, non sai neanche di quello che scrivi. Ma con chi pensi di avere a che fare, con quelli di ComeDonChisciotte?
Quote:
rischiano solo sanzioni pecuniarie dai 3000 ai 30000euro.... perchè per il danno ambientale che quasi mai è reversibile non si paga il danno fatto ma solo una ridicola multa e mai è previsto l'arresto?
D. Lgs 152/2006 Articolo 257 Bonifica dei siti 1. Chiunque cagiona l'inquinamento del suolo, del sottosuolo, delle acque superficiali o delle acque sotterranee con il superamento delle concentrazioni soglia di rischio è punito con la pena dell'arresto da sei mesi a un anno o con l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro, (....omissis) In caso di mancata effettuazione della comunicazione di cui all'articolo 242, il trasgressore è punito con la pena dell'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da mille euro a ventiseimila euro. 2. Si applica la pena dell'arresto da un anno a due anni e la pena dell'ammenda da cinquemiladuecento euro a cinquantaduemila euro se l'inquinamento è provocato da sostanze pericolose. Chiaramente vanno aggiunti tutti gli oneri di bonifica!!!
Le leggi, anche se ingiuste, le fanno i parlamentari ed i governi ai quali viene dato mandato dai cittadini con le elezioni....... mica si fanno noi.... si chiama democrazia.
Quote:
i 5milioni di tonnellate di macerie deve rimuoverli il sindaco dell'Aquila (....omissis) ci sono migliaia di tonnellate di amianto e materiali speciali che vanno smaltiti (...omissis...) ora voglio vedere dove li mettono quei 5milioni di tonnellate non basterebber mezza Italia.. (...omissis...)
Anche da questo si denota che non hai la più pallida idea di ciò che parli: 1) potresti citare le fonti di ciò che affermi? 2) come hai stimato la quantità di macerie 3) come hai stimato la quantità di amianto (e più che altro in quale forma, friabile o compatta)?
Dovresti inoltre sapere che 1) in discarica ormai ci va pochissimo amianto (gli spazi non sono molti) e che buona parte viene inviato in germania (dove ci sono anche impianti di inertizzazione) 2) le macerie non vanno in discarica in quanto possono essere recuperate in appositi impianti (previa separazione da altri rifiuti come legno e ferro che vengono anche loro recuperati) e poi rivendute per la realizzazione di sottofondi, rilevati, riempimento ecc.
Prima di sparar sentenze informati (magari su siti più autorevoli di ComeDonChisciotte)..... e poi fatti curare la paranoia. Massimo
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
Madi si imposta male nel forum, secondo me però una giusta l'ha detta. Chi pagherà per tutte le spese sostenute nel primo intervento ed i danni economici ed ambientali arrecati? La raffineria che se non ha chiuso chiuderà, o Pantalone? Qualche lavoro l'ho fatto nel settore e non mi ricordo nessuno che si sia fatto 6 mesi di carcere e/o che abbia per intero pagata la bonifica: piuttosto il fallimento pilotato. E' chiaro che siamo in Democrazia e mi auguro quindi siano gli Enti preposti a legiferare in maniera più punitiva a tale riguardo; è altrettanto vero quanto sia importante attivarsi per sensibilizzare gli Stessi per quanto di nostra competenza.
Per quanto riguarda la situazione delle macerie a L'Aquila.. è sotto agli occhi di tutti. Visto che la lunga mano della Protezione Civile deve arrivare in tutte le situazioni.. come mai non ha pensato allo smaltimento delle macerie? in un piano strategico di ricostruzione, sarebbe stata la prima cosa alla quale pensare.. richiedendo, in primis, deroghe al Testo unico ambientale. Questo è un problema nazionale la quale risoluzione non può essere, pilatescamente, demandata ai governi locali.