...
Inoltre, mio fratello mi ha detto che i più piccoli movimenti del terreno si possono monitorare con i satelliti radar "ad apertura sistemica", americani, che in Italia vengono utilizzati solo dalle Università per la ricerca. Se il sistema venisse istituzionalizzato si potrebbe avere tutto sotto controllo, cioè un abbonamento si ammortizzerebbe minimizzando i danni di una sola frana.
Ciao Stellina e ciao a tutti,
io ci lavoro con la mappatura, aggiornamento e monitoraggio di frane da dati da satellite... e in questo periodo nel mio Centro di Competenza eravamo-siamo coinvolti in un progetto europeo che, x la nostra parte italiana, riguarda appunto la Calabria...
infatti la prot civile ieril'altro ci ha chiesto un report dei dati satellitari in nostro possesso. La zona in prossimità dell'evento franoso era classificata nel PAI e nell'IFFI come zona franosa attiva.
cmq, la radar interpretazione nn viene usata solo x la ricerca solo da e per l' Università,noi ad es si lavora x la protezione civile...
E infine come hanno già detto, queste tecniche di interferometria satellitare, ovviam. oppurtunamente integrate con altri dati ancillari(ortofoto etc) o monitoraggio strumentale, possono individuare e misurare deformazioni millimetriche del terreno ma solo con velocità molto lente delll'ordine dei mm/anno mentre i movimenti rapidi, ad es velocità di spostam annuo di ordine centimetrico o più,oppure fenomeni di crollo con evoluzione rapida etc etc sn difficilm osservabili con le tecniche interferometriche satellitari.
ciao da firenze.