Non ho usato DoReMi ma da un anno ho un SOILSPY Rosina della Micromed che si basa sullo stesso principio di digitalizzazione su ogni sensore,mentre uso da 6 anni un Geometrix 24 bit 12 canali.
Per rispondere alle domande, direi che negli strumenti digitali la qualità del segnale è nettamente migliore, il rumore strumentale molto più basso, tanto che si apprezzano sorgenti di disturbo prima neglette, come ad esempio lo swing dei cavi sensore-digitalizzatore.
Il vantaggio più grande è la portabilità (niente batterie, schede, ecc.) ma solo un'interfaccia USB da connettere direttamente ad un PC portatile.
Tra le applicazioni che non fanno rimpiangere il maggior costo di uno strumento digitale ci sono tutte le tecniche passive (ReMI, ESAC) per le quali si è certi che il rumore acquisito è l'effettivo moto del terreno e non più un mix di segnale e rumore strumentale. Inoltre dato che si paga "un tanto a digitalizzatore" si possono avere configurazioni custom con un numero di canali che non deve essere un multiplo di 12 o con distanza fissa tra gli attacchi per i geofoni.
Non posso fornire informazioni sul mantenimento della qualità nel tempo perchè uso il digitale da poco, ma penso che valga in principio "se non c'è, non si rompe", ed inoltre se in campagna salta un digitalizzatore si perde solo un canale e non un banco da 12 e si può continuare a lavorare.