Mi sto accupando di una perizia.
Sostanzialmente si tratta del solito caso di abbandono di rifiuti, inerti fusti contenenti vaire sostanze. Tali rifiuti sono stati rimossi dallo stesso proprietario. Successivamente il terreno è stato arato più volte. Ovviamente la richiesta da parte del giudice è quella di sapere da me se il terreno coltivabile. Fin qui nulla da eccepire. Peccato che
Art. 239 del 152/06: 239 comma 2:
Ferma restando la disciplina dettata dal titolo I della parte quarta del presente decreto, le disposizioni del presente titolo non si applicano:
a) all'abbandono dei rifiuti disciplinato dalla parte quarta del presente decreto. In tal caso qualora, a seguito della rimozione, avvio a recupero, smaltimento dei rifiuti abbandonati o depositati in modo incontrollato, si accerti il superamento dei valori di attenzione, si dovrà procedere alla caratterizzazione dell'area ai fini degli eventuali interventi di bonifica e ripristino ambientale da effettuare ai sensi del presente titolo;

Come faccio ad affermare la certezza del superamento dei valori di attenzione senza fare le analisi? E' scritto da qualche parte che c'è l'obbligo di analisi dopo la rimozione di rifiuti abbandonati su un'area privata?