La protezione civile (modello italiano) inventato da Zamberletti, sviluppato da Barberi e implementato da Bertolaso si basa sul principio di sussidiarietà (sic impliciter nella della L225) ratificato poi dal trattato di Maastricht (92)e dalla modifica del Titolo V della Costtituzione.
"il principio di sussidiarietà stabilisce che le attività amministrative vengono svolte dall'entità territoriale amministrativa più vicina ai cittadini (i comuni"
" possono essere esercitate dai livelli amministrativi territoriali superiori (Regioni, Province, Città metropolitane, Stato) solo laddove l'azione dei singoli Stati non sia sufficiente al raggiungimento dell'obiettivo"
E' chiaro quindi che tutto il sistema dovrebbe lavorare a supporto del Comune che non solo dovrebbe esprimere le esigenze ma anche attuarle; e solo là dove ci sono inadempienze o cmq situazioni di criticità tali da non permettere una risposta alla domanda intervenire con enti sovraordinati.
Esiste quindi un aspetto legato al coordinamento di interventi di emergenza o prevenzione da svolgersi a livello sovracomunale ma poi una operatività che si applica a livello di comune. E qui entra in gioco kla questione risorse e volonta politica.
Qual'è quel sindaco che dice quest'anno non sistemiamo i marciapiedi non diamo il contributo alla sagra o a certa "cultura" perchè faremo il piano di protezione civile o l'informazione alla popolazione? Tempo un giorno e c'è l'insurrezione. Poi quando accade qualcosa la gente si indegna ... ma è solo colpa dei Sindaci ? Nessuno se lo chiede nemmeno i media ...
Il problema che spesso è molto più semplice (ma efficace?) avere qualcuno che si prende onori e oneri a cui nessuno pone ostacoli per la veloce risoluzione dei problemi(DPC ndr): .... lo ha detto bertolaso ... oppure lo ha detto il Sindaco ... fa la sua differenza anche se è il Sindaco l'Autorità di PC e anche Bertolaso come tutto lo stato DEVE lavorare per aiutare il Sindaco.
Ma si sa che questa situazione va bene anche alla maggior parte dei Sindaci o per ignoranza o per comodo . Purtroppo questo andazzo favorisce la cultura dell'emergenza e del soccorso e non quella della previsione e prevenzione: continua a costare politicamente sempre meno e con un po di fortuna nella disgrazia si ha anche il consenso: Penso al sindaco de L'Aquila: ora si pone a difesa dei cittadini ma cosa aveva fatto prima? il piano? le aree di attesa? l'informazione alla popolazione? l'adeguamento sismico degli edifici come da report di Barberi del 97? Credo (salvo smentite) nulla zero!!
Non stupiamoci di vederlo senatore o deputato al prossimo giro .