Originariamente inviato da: GEOALFO


a)che l'incremento di soggettivo porti effettivamente ad un miglioramento delle condizioni pensionistiche. Per capirci...oggi i professionisti medio - piccoli rischiano di prendere l'equivalente di 400 - 500 euro al mese (se va bene)....se devo dissanguarmi per prenderne 600 preferisco impegnare i miei soldi in altro;
b) che i pagamenti vengano spalmati se non nell'intero anno in almeno 6 mensilità, prevedendo pagamenti rateizzati direttamente da EPAP con interessi pari al tasso di sostituzione.
c) che i pagamenti siano sostenibili con il contesto economico. d) che vengano previste delle ulteriori agevolazioni per i più giovani, casomai per i primi 5 anni di iscrizione alla cassa.

Renderlo facoltativo, di fatto, consente a chi già guadagna tanto di scaricare IRPEF e di incrementare i propri montanti e a chi guadagna meno di illudersi di accumulare una pensione per poi trovarsi con un pugno di mosche in mano....a 70 anni quando le energie iniziano a venir meno.

Alfonso, da conti fatti "alla femminina" come si dice dalle mie parti.. per avere una pensione pari a quella sociale devi aver raggiunto un montante finale pari a circa 100.000,00 euro a 65 anni... quindi come hai fatto notare a che serve svenarsi per "incrementare" la già misera pensione di una manciata di euro??? ed oltretutto con l'incertezza del futuro???
Ben venga una possibile rateizzazione dei pagamenti (seppur con interessi) su più mesi....
Volevo inoltre evidenziare, come ha già fatto qualche candidato, il fenomeno dell'evasione EPAP: di fatto viene a mancare il famoso 2% pagato dal committente a tal proposito rinfresco un recente post in merito..
http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=78803#Post78803
Vi è infatti la "convinzione" (in buonafede??..ne dubito..)che in determinati casi non "sussista" l'iscrizione alla cassa e a tal proposito posto l'intervento dell'attuale presidente epap:
Ogni tanto qualcuno inventa che per un libero professionista (nel nostro caso geologo, dottore agronomo o forestale, chimico ed attuarlo) che svolge anche lavoro dipendente non è obbligatoria l’iscrizione all’Epap. Naturalmente non è così, il D.lgs 10 febbraio 1996 n. 103 che all’Art. 1 recita: “1 - Il presente decreto legislativo, in attuazione della delega conferita ai sensi dell’art. 2, comma 25, della legge 8 agosto 1995, n. 335, assicura, a decorrere dal 1° gennaio 1996, la tutela previdenziale obbligatoria ai soggetti che svolgono attività autonoma di libera professione senza vincolo di subordinazione, il cui esercizio è condizionato all’iscrizione in appositi albi o elenchi. 2 - Le norme di cui al presente decreto si applicano anche ai soggetti, appartenenti alle categorie professionali di cui al comma 1, che esercitano attività libero-professionale, ancorchè contemporaneamente svolgano attività di lavoro dipendente.” Ma non basta: una meditazione ancora più raffinata concluderebbe che (forse) l’iscrizione può anche essere obbligatoria, in forza del citato decreto 103, ma che non è obbligatorio contribuire, poiché non sta scritto da nessuna parte. Come se gli iscritti ad Epap potessero essere anche solo dei “soci onorari”. Naturalmente non è così, tutti gli introiti dei geologi, dottori agronomi o forestali, chimici ed attuari sono soggetti a contributo previdenziale: quelli da lavoro dipendente all’Inps, piuttosto che all’Inpdap, quelli da lavoro autonomo ad Epap. I professionisti anche dipendenti di categorie ex l. 509 che non sono iscritti ad una cassa (ad esempio gli ingegneri che sono pure insegnanti) hanno l’obbligo di iscriversi (e versare i contributi) alla gestione separata Inps. La “diceria” trova credito nei colleghi che non si iscrivono ad Epap e nei colleghi che hanno debiti contributivi elevati e nessuna voglia di rientrare. La cosa è grave perchè alla lunga finisce per danneggiare coloro i quali in buona fede ci credono e non si iscrivono o non pagano i contributi, poiché più si va avanti più la situazione debitoria peggiora.

Sfortunatamente il "nostro statuto" obbliga l'iscrizione alla cassa solo al momento dell'emissione del primo documento fiscale...e non con la contestuale iscrizione all'albo...per cui lascio alla vostra immaginazione le varie interpretazioni (e i vari mezzi di evasione) sulla questione...
Ci sarebbe anche da discutere sui "servizi" che l'epap potrebbe fornire attraverso VALIDE CONVENZIONI con enti economici, e non solo sulla carta... visto che gestendo una marea di denaro può spuntare buone condizioni che possano favorire non solo i "giovani", ma anche i "vecchi" e quelli di "mezza età"...



"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859