Caro McCoy,
ho dato una letta al documento.
Mi sembra che il punto fondamentale sia il preciso riferimento ai dati disponibili dalla MZ.
Riporto dal documento DPC-Reluis:
La procedura progettuale operativa è; la seguente:
1)il progettista verifica in quale microzona della carta di MS si trova il sito dell’edificio
2)per la microzona identificata sono generalmente disponibili, nell’ambito della macroarea
di appartenenza :
a. mappa con localizzazione delle indagini eseguite b. sezioni stratigrafiche rappresentative della microzona
c. misure della velocità di propagazione delle onde S nei terreni (Vs)
d. curve di variazione di rigidezza G e smorzamento D dei terreni con la deformazione a
taglio ;
e. mappa delle misure strumentali della risposta in frequenza del sottosuolo
f. fattori di amplificazione in accelerazione
3)il progettista decide se i risultati riferiti alla microzona sono affidabili anche per il sito
dell’edificio sulla base di:
esperienze e conoscenze pregresse del sito
vicinanza delle indagini riportate nella carta di MS
affidabilità delle indagini svolte;
4) se il requisito di affidabilità richiesto al punto 3) è soddisfatto, ci si potrà limitare solamente alla verifica, per il sito specifico, della successione stratigrafica e dello stato di addensamento/consistenza dei terreni, facendo eseguire almeno un sondaggio spinto sino a 30 m dal piano di riferimento dell’opera, o perlomeno fino al raggiungimento del substrato roccioso di riferimento, corredato di prove SPT ogni 2 m. Se i risultati ottenuti confermeranno le indicazioni della MS, sulla base dei risultati del sondaggio e dei dati relativi alla caratterizzazione del sottosuolo forniti per la microzona, si potrà procedere alla determinazione delle azioni sismiche sul manufatto, in accordo con quanto previsto dalla normativa vigente...
5) se il requisito di affidabilità richiesto al punto 3) non è soddisfatto (anche solo per una delle tre condizioni elencate), si dovranno effettuare indagini di verifica..
Mi pare di capire che sta alla responsabilità del geologo il confermare l'affidabilità della MZ, eventualmente con misure semplificate, tant'è che le HVSR sono previste a tale scopo e lo stesso documento specifica le condizioni di acquisizione ed elaborazione alle pagine 44-46.
Penso quindi che nella maggior parte dei casi sarà necessario:
1) rilievo geologico
2) facoltativamente o una prova HVSR per confermare la frequenza di cui al punto 2e o una MASW per confermare le velocità di cui al punto 2c (attenzione Vs, non Vs30)
3) un sondaggio a 30 metri senza DH
Per i siti dichiarati non amplificativi nella MZ (i presumibili A) viene espressamente detto che "previa verifica speditiva dell’effettiva corrispondenza di quanto riportato nella carta di MS con le condizioni al sito del manufatto e previa esecuzione di indagini di limitata estensione, è possibile attribuire al sottosuolo la categoria A, a meno che non siano presenti coltri di alterazione o fenomeni di fratturazione intensa e pervasiva, che determinino proprietà meccaniche non più riferibili a tale categoria" quindi solo rilievo e prove da superficie senza sondaggio a 30 m
Infine mi sembra interessante l'apertura che viene data nella circolare alla possibilità di ripartire le spese per le indagini in aree che interessano più edifici su più richieste di contributo.