Pensavo che questa diatriba sulla competenza della relazione geotecnica si fosse placata, invece mi devo ricredere. In pieno solleone divampa più infuocata che mai, forse è meglio ascoltare il consiglio di Blizzard ed andare tutti al mare o in montagna che è meglio ; l’aria fresca riordina le sinapsi e non le fa andare in loop.
Pensavo, anche, che ormai fosse chiaro il ruolo dell’Ingegnere e del Geologo nel redigere la relazione geotecnica, ma mi sbagliavo.
Ribadisco quello che ho già più volte scritto in precedenti post. E’ compito del Geologo la caratterizzazione geotecnica del sito ma la scelta e la definizione del tipo di fondazione è compito dell’Ingegnere, quindi, la relazione geotecnica può ed io aggiungo deve, essere redatta dal Geologo per quanto riguarda le prove in situ e in laboratorio, eseguite al fine di ricavare i parametri geotecnici del terreno in esame e dall’Ingegnere per la definizione delle fondazioni, la loro tipologia e caratteristiche. Ciò non toglie la completa competenza dell’Ingegnere nel redigere la relazione geotecnica in toto, cioè anche nella parte riguardante la caratterizzazione geotecnica del sito. Questo è in linea, nello spirito e nella lettera, con la sentenza del Consiglio di Stato nr. 701 del 4 maggio 95 citata da Tacs e con l’ordine naturale delle cose ; è l’Ingegnere che ha titolo nella progettazione, il Geologo è lo specialista coadiuvante, necessario ed indispensabile. In campo geotecnico non c’è equipollenza biunivoca tra Geologo e Ingegnere, mentre l’Ingegnere può fare tutto, il Geologo ha competenza solo su di una parte, quindi, non sovrapposizione di competenze ma, semmai, complementarità di azione. Questo, lo ribadisco a voce alta, non toglie nulla all’importanza del figura professionale del Geologo, che è e resta preminente.
Tutt’ altra cosa è la relazione geologica che è competenza esclusiva del Geologo.
A conclusione di questa mia piccola filippica vorrei sottolineare che il Progettista serio e coscienzioso dovrebbe sempre richiedere , sia che si tratti di una piccola costruzione che di una grande, la collaborazione del Geologo per la relazione geologica e la caratterizzazione geotecnica del sito e decidere, poi, sulla base dei dati ad lui forniti, la fondazione per la erigenda costruzione.
Sottolineo “costruzione piccola”, perché riconosco che c’è la tendenza, quando si tratta, appunto, di piccole costruzioni, vedi piscina e scala esterna menzionate da Geoman, a sottovalutate l’importanza della conoscenza del terreno su cui esse dovranno gravare e ad usare dati ricavati per similitudine o da letteratura. Questo è un errore ! Perché, molto spesso, una costruzione piccola può dare problemi grandi.
Saluti / Ridolfi
P.S. Non penso che Massimo Della Schiava, se un giorno gli capiterà una relazione geotecnica a mia firma, con tanto di prove in situ ed in laboratorio, io sono puntiglioso, da me fatte eseguire ed interpretate, la respingerà in quanto redatta da professionista non abilitato. .