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In vista delle elezioni Epap mi pare una buona idea porre dei quesiti sui programmi. Vi sottopongo i seguenti quesiti alquanto pratici: - per quanto riguarda il contributo integrativo oggi pari 2% lo si vuole portare al 4% (come già avviene per altri ordini professionali),oppure si ritiene che lo stato attuale delle cose possa andar bene? - per quanto riguarda il contributo soggettivo minimo obbligatorio oggi pari al 10% lo si vuole innalzare o mantenerlo facoltativo al di sopra di tale soglia?
grazie in anticipo
Arual
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L'attuale gestione EPAP ha già proposto ai Ministeri competenti di innalzare il contributo integrativo dal 2 al 4%, intendendo riversare il 2% in + sui montanti. Il problema è che nella contro proposta gli è stato risposto che sono "disponibili ad incrementare l'integrativo se si procede ad un incremento proporzionale del soggettivo" quindi 4% di integrativo e 20% di soggettivo....detto in parole povere....
L'integrativo (2 o 4% che sia) è pagato dal committente...e quindi anche se si portasse al 4% riversando l'eccesso sui contributi non potrei che essere favorevole...anche se non risolverebbe il problema montanti!!!
Per quanto riguarda il soggettivo, invece, personalmente non sono contrario ad un incremento (non necessariamente al 20% e non necessariamente subito e tutto in una volta) però,siccome a me deve interessare la visione politica dell'ente, per essere favorevole occorre si verifichino le seguenti condizioni:
a)che l'incremento di soggettivo porti effettivamente ad un miglioramento delle condizioni pensionistiche. Per capirci...oggi i professionisti medio - piccoli rischiano di prendere l'equivalente di 400 - 500 euro al mese (se va bene)....se devo dissanguarmi per prenderne 600 preferisco impegnare i miei soldi in altro; b) che i pagamenti vengano spalmati se non nell'intero anno in almeno 6 mensilità, prevedendo pagamenti rateizzati direttamente da EPAP con interessi pari al tasso di sostituzione. c) che i pagamenti siano sostenibili con il contesto economico. d) che vengano previste delle ulteriori agevolazioni per i più giovani, casomai per i primi 5 anni di iscrizione alla cassa. e) che ci sia l'accordo della maggioranza della base. Nono possono essere decisioni calate dall'alto senza un ampio dibattito ed una capillare informazione sugli eventuali benefici futuri.
Renderlo facoltativo, di fatto, consente a chi già guadagna tanto di scaricare IRPEF e di incrementare i propri montanti e a chi guadagna meno di illudersi di accumulare una pensione per poi trovarsi con un pugno di mosche in mano....a 70 anni quando le energie iniziano a venir meno.
Ultima modifica di GEOALFO; 05/03/2010 17:37.
quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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a)che l'incremento di soggettivo porti effettivamente ad un miglioramento delle condizioni pensionistiche. Per capirci...oggi i professionisti medio - piccoli rischiano di prendere l'equivalente di 400 - 500 euro al mese (se va bene)....se devo dissanguarmi per prenderne 600 preferisco impegnare i miei soldi in altro; b) che i pagamenti vengano spalmati se non nell'intero anno in almeno 6 mensilità, prevedendo pagamenti rateizzati direttamente da EPAP con interessi pari al tasso di sostituzione. c) che i pagamenti siano sostenibili con il contesto economico. d) che vengano previste delle ulteriori agevolazioni per i più giovani, casomai per i primi 5 anni di iscrizione alla cassa.
Renderlo facoltativo, di fatto, consente a chi già guadagna tanto di scaricare IRPEF e di incrementare i propri montanti e a chi guadagna meno di illudersi di accumulare una pensione per poi trovarsi con un pugno di mosche in mano....a 70 anni quando le energie iniziano a venir meno.
Alfonso, da conti fatti "alla femminina" come si dice dalle mie parti.. per avere una pensione pari a quella sociale devi aver raggiunto un montante finale pari a circa 100.000,00 euro a 65 anni... quindi come hai fatto notare a che serve svenarsi per "incrementare" la già misera pensione di una manciata di euro??? ed oltretutto con l'incertezza del futuro??? Ben venga una possibile rateizzazione dei pagamenti (seppur con interessi) su più mesi.... Volevo inoltre evidenziare, come ha già fatto qualche candidato, il fenomeno dell'evasione EPAP: di fatto viene a mancare il famoso 2% pagato dal committente a tal proposito rinfresco un recente post in merito.. http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=78803#Post78803Vi è infatti la "convinzione" (in buonafede??..ne dubito..)che in determinati casi non "sussista" l'iscrizione alla cassa e a tal proposito posto l'intervento dell'attuale presidente epap: Ogni tanto qualcuno inventa che per un libero professionista (nel nostro caso geologo, dottore agronomo o forestale, chimico ed attuarlo) che svolge anche lavoro dipendente non è obbligatoria l’iscrizione all’Epap. Naturalmente non è così, il D.lgs 10 febbraio 1996 n. 103 che all’Art. 1 recita: “1 - Il presente decreto legislativo, in attuazione della delega conferita ai sensi dell’art. 2, comma 25, della legge 8 agosto 1995, n. 335, assicura, a decorrere dal 1° gennaio 1996, la tutela previdenziale obbligatoria ai soggetti che svolgono attività autonoma di libera professione senza vincolo di subordinazione, il cui esercizio è condizionato all’iscrizione in appositi albi o elenchi. 2 - Le norme di cui al presente decreto si applicano anche ai soggetti, appartenenti alle categorie professionali di cui al comma 1, che esercitano attività libero-professionale, ancorchè contemporaneamente svolgano attività di lavoro dipendente.” Ma non basta: una meditazione ancora più raffinata concluderebbe che (forse) l’iscrizione può anche essere obbligatoria, in forza del citato decreto 103, ma che non è obbligatorio contribuire, poiché non sta scritto da nessuna parte. Come se gli iscritti ad Epap potessero essere anche solo dei “soci onorari”. Naturalmente non è così, tutti gli introiti dei geologi, dottori agronomi o forestali, chimici ed attuari sono soggetti a contributo previdenziale: quelli da lavoro dipendente all’Inps, piuttosto che all’Inpdap, quelli da lavoro autonomo ad Epap. I professionisti anche dipendenti di categorie ex l. 509 che non sono iscritti ad una cassa (ad esempio gli ingegneri che sono pure insegnanti) hanno l’obbligo di iscriversi (e versare i contributi) alla gestione separata Inps. La “diceria” trova credito nei colleghi che non si iscrivono ad Epap e nei colleghi che hanno debiti contributivi elevati e nessuna voglia di rientrare. La cosa è grave perchè alla lunga finisce per danneggiare coloro i quali in buona fede ci credono e non si iscrivono o non pagano i contributi, poiché più si va avanti più la situazione debitoria peggiora.
Sfortunatamente il "nostro statuto" obbliga l'iscrizione alla cassa solo al momento dell'emissione del primo documento fiscale...e non con la contestuale iscrizione all'albo...per cui lascio alla vostra immaginazione le varie interpretazioni (e i vari mezzi di evasione) sulla questione... Ci sarebbe anche da discutere sui "servizi" che l'epap potrebbe fornire attraverso VALIDE CONVENZIONI con enti economici, e non solo sulla carta... visto che gestendo una marea di denaro può spuntare buone condizioni che possano favorire non solo i "giovani", ma anche i "vecchi" e quelli di "mezza età"...
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Giuseppe...vedi che tra i giovani metto anche noi A parte gli scherzi....ho fatto 4 conti alla femminina...ma solo per far comprendere il concetto!!! E' chiaro che certe decisioni non si possono prendere sulla base di conteggi a muzzu...ma devono seguire a simulazioni finanziarie, considerando tutta una serie di variabili... Però il problema resta, e come dico sempre io finirà per penalizzare proprio la fascia medio - giovane della categoria e coloro che vivono di professione senza essere straricchi e che credo sia la maggioranza (visto le tabelle finanziarie sui versamenti di soggettivo operate nel 2009 dagli iscritti geologi). In questi casi è conveniente non dire certe cose, ma oggi che siamo giovani e forti dobbiamo pensare a mettere da parte qualcosa per domani....o rassegnarci a lavorare fino alla fine!!! Il problema dell'evasione previdenziale esiste. Ho notato anch'io come gli iscritti EPAP siano quasi la metà degli iscritti agli ordini. Ma solo la metà degli iscritti fa il geologo professionista??? Questo aspetto non è secondario, anche perchè in una realtà di libero mercato, porta indirettamente a concorrenza sleale. Difatti, se devo fare un preventivo per un cliente devo mettere in conto non solo il 2% (magari fosse solo quello) ma anche il 10% del mio utile lo verserò in EPAP... Per i servizi accessori...sfondi una porta aperta...come vedi nel mio programma sono anche andato oltre. Alcuni servizi li potrebbe erogare direttamente EPAP....almeno si potrebbe tentare...
Ultima modifica di GEOALFO; 05/03/2010 18:23.
quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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Giuseppe...vedi che tra i giovani metto anche noi Bè fra noi due quello che ha i capelli bianchi sei tu...ed io non sono il più giovane.. Il problema dell'evasione previdenziale esiste. Ho notato anch'io come gli iscritti EPAP siano quasi la metà degli iscritti agli ordini. Ma solo la metà degli iscritti fa il geologo professionista??? Questo aspetto non è secondario, anche perchè in una realtà di libero mercato, porta indirettamente a concorrenza sleale. Difatti, se devo fare un preventivo per un cliente devo mettere in conto non solo il 2% (magari fosse solo quello) ma anche il 10% del mio utile lo verserò in EPAP...
No in realtà molti di più...purtroppo.. ed è da parecchio tempo che lo sostengo...
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Sono favorevole all’aumento del contributo integrativo dal 2 al 4% a patto che la parte eccedente le spese di gestione vengano redistribuite proporzionalmetre nei montanti dei contribuenti, altrimenti non ne vedo reali benefici per gli iscritti alla cassa. Sono anche favorevole all’aumento del contributo soggettivo dal 10 al 20 %, lasciando l’opzione di scegliere per chi ha meno di 5 anni di anzianità contributiva. Tuttavia credo che per modificare sostanzialmente le nostre aspettative pensionistiche bisognerà lavorare, oltre che per incrementare i montanti, soprattutto per aumentare gli attuali tassi di sostituzione. Questa operazione è possibile solo agendo sui meccanismi che regolano le somme lasciate nella disponibilità dell’Epap, che sostanzialmente non sono al servizio degli iscritti. A mio avviso è la “sfida” più importante alla quale saranno chiamati i prossimi eletti al CIG.
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una delle incongruenze di partenza che segna un po pesantemente la nostra cassa è la pluricategoria tra poco avremo numeri paer andare da soli e gestire da soli la nostra cassa senza pesi e lacci che ci strozzano e senza dover dare peso a gruppi inconsistenti che ci condizionano pesantemente bisogna comunque o con le buone o con le cattive fare pesare il nostro numero ed il nostro peso contributivo a proposito poi di evasione cosa aspettano a fare un vero studio incrociando i dati ordinistici e quelli di contributo? richiedere per ogni incarico pubblico (come in parte già avviene) la dichiarazione di correttezza contributiva?
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Hai ragione michele, il certificato di regolare contribuzione è previsto dal 163/06 che recita così:
Art. 90 - comma 7: Indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto affidatario dell'incarico di cui al comma 6, lo stesso deve essere espletato da professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali, personalmente responsabili e nominativamente indicati già in sede di presentazione dell'offerta, con la specificazione delle rispettive qualificazioni professionali. Deve inoltre essere indicata, sempre nell'offerta, la persona fisica incaricata dell'integrazione tra le varie prestazioni specialistiche. Il regolamento definisce le modalità per promuovere la presenza anche di giovani professionisti nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione, concorsi di idee. All'atto dell'affidamento dell'incarico deve essere dimostrata la regolarità contributiva del soggetto affidatario.[b][/b]
Il problema è che siamo in Italia...e che spesso la legge si "interpetra" e non si applica!!!!
quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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e per il resto che dici si nicchia???
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Credo che una verifica incociata sia già stata fatta in passato e che una parte dell'evasione previdenziale sia già stata recuperata.
Ma sono d'accordo, non perchè sono una sanguisuga, ma perchè da libero professionista subisco la concorrenza sleale da parte di chi non ha da inserire nel preventivo o nella parcella il carico previdenziale (ed il + delle volte) anche fiscale!!!!
Ma su questi argomenti, una volta tanto, ho glissato volontariamente perchè se da un lato sono competenza EPAP (per gli aspetti previdenziali) dall'altro (evasione fiscale) non lo sono...
In effetti, nella scorsa consiliatura dell'OR Calabria, nell'ambito di un tavolo per l'emersione del lavoro nero avevamo proposto alla Regione, anche nell'ottica del federalismo fiscale, proponemmo di inserire come documento necessario al rilascio del "nulla osta sismico" copia delle fatture quietanzate dei professionisti intervenuti nella progettazione.
Se questa proposta fosse passata, avremmo ottenuto il seguente obiettivo: a) la Regione avrebbe recuperato nell'addizionale IRPEF maggiori somme; b) i professionisti sarebbero stati certi dell'incasso della loro parcella; c) i compensi dovendo essere fatturati, sarebbero stati certamente maggiori; d) tutti i pirati sarebbero andati fuori mercato...perchè chi prende 200 euro per una relazione....non può mica fatturarla!!!
Purtroppo questa idea...non interessò i politici dell'epoca....
Sui lacci e lacciuoli già mi sono espresso. Ci sono troppi vincoli!! Se pensi che, al contrario delle polizze private, paradossalmente se becchiamo un boom economico ed i nostri investimenti fruttano il 10%, EPAP può ricapitalizzare sui nostri montanti, solo la percentuale di rivalutazione calcolata su base quinquennale (ad esempio 3,32 per l'anno scorso), mentre la parte eccedente va in fondi di accantonamento ma non sui nostri montanti!!!!
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