michele, sicuramente si proverà a fare qualcosa, ma il giudizio tecnico del professionista qui viene totalmente annullato dal feticcio dei 30 metri venerato dalla tribù della Reluis, un feticcio al quale vanno interamente sacrificati gli scarsi fondi destinati alle indagini dalla Circolare della PC.

Prima di tutto, va evidenziato che i limiti di spesa sono:

1)per edifici con superficie coperta lorda <417 mq= 4000 Euro, comprensivi di prove sulla struttura chiunque ha eseguito o fatto eseguire indagini, si rende conto che un sondaggio a 31 m e oltre, con 15 SPT, con buoni prezzi di mercato viene a costare almeno 3000 Euro, tanto quanto un sondaggio con downhole alla stessa profondità.
Questo vuol dire che, se il progettista ha fatto fare 1000 Euro di indagini strutturali, il geologo deve fermarsi al feticcio dei 30 m. Niente estrazione di campioni per prove di laboratorio, niente 2° sondaggio in caso di sospetta disomogeneità, niente geofisica di superficie, HVSR, MASW, ecc. Tutto quello che si fa in più non è finanziato per cui semplicemente non si farà. Nel caso i soldi non bastino causa esecuzione molte indagini strutturali, l'importo non verrà finanziato per al parte eccedente.

2) In caso di strutture più grandi, gli stanziamenti per gli indagini crescono proporzionatamente poco, fino ad un massimo assoluto di ben 5000 euro, e questo anche eventualmente per un palazzo di 10 piani. Qui potrò fare, oltre ad un sondaggio a 31 m con 15 SPT, forse anche un secondo sondaggio a 15 m con 3 SPT. E una granulometria se mi va bene. A prezzi di mercato, beninteso, non a prezzi di tariffario regionale.

Per cui, e mi rivolgo all’ormai amico Marco Mucciarelli, sono questi limiti di spesa che impediscono l’ottimizzazione dell’indagine perché, a parte il riferimento alla zona A che citi, il sondaggio a minimo 31 m è sempre ritenuto necessario dalla Reluis.
Tu e Silvia Castellaro ci avete illustrato nei mesi passati con solidi ragionamenti tecnicamente convincenti che i 30 m sono una indicazione molto generica e che il fenomeno dell’amplificazione sismica è governato da fattori ben più complessi e non vincolabili a tale profondità. I tecnici della Reluis quindi fanno mostra non solo di una scientificamente antiquata adorazione del totem dei 30 metri (non sono soltanto i pellirossa e le tribù africane primitive che adorano i totem), ma dichiaratamente e sfacciatamente citano nelle stesse linee guida la Circolare 5 gennaio con i ridicoli limiti di spesa sopra citati.
La logica conclusione che ognuno di noi può trarre sarebbe che apparentemente questi tecnici e ricercatori non si siano mai occupati di un sondaggio, avendoli visti se va bene in fotografia e senza avere una minima idea della parte tecnico-gestionale legata alle indagini in sito.
Oppure, che vogliano finanziare solo una parte delle indagini ed il resto sarà un onere del cittadino, ma si guardano bene a scriverlo chiaramente.

Le indicazioni sulla zona A vanno bene per il budget, ma sono applicabili putroppo solo in limitati casi, anche perché gli ammassi rocciosi sono tutti o quasi intensivamente fratturati nell’Aquilano.

Carmelina, per le indagini già fatte le linee guida non dovrebbero essere valide perché portano la data di marzo 2010, quindi governa esclusivamente la normativa, che da nessuna parte obbliga ad eseguire sondaggi di 30 m dal piano delle fondazioni. Ci sarà forse da litigare con i feticisti della Reluis, e al limite fare intervenire gli avvocati, il tutto costituirà una aggiuntiva difficoltà al cittadino che vuole riparare l’abitazione.




"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)