Frane: a rischio il municipio di Naso

NASO (MESSINA) - Il palazzo municipale di Naso dovrà essere evacuato a causa del dissesto provocato dalle frane che coinvolgono alcuni paesi sui Nebrodi. Lo ha stabilito il commissario Antonio Garofalo, che sostituisce sindaco e giunta. Gli uffici verranno spostati in altri immobili comunali del centro storico, tra piazza Lo Sardo, piazza Roma e via Amendola.

Il provvedimento, attuato dopo un sopralluogo dei tecnici comunali, della Protezione civile e del Genio civile, è stato condiviso dai gruppi consiliari che hanno incontrato il commissario. Il funzionario regionale ha firmato le ordinanze di sgombero per quattro abitazioni nel rione Spirito Santo a causa del movimento franoso che coinvolge anche un tratto della Statale 116.

CARONIA: LA FRANA NON SI FERMA. Continua ad avanzare lentamente, ma inesorabile, il movimento franoso che due giorni fa ha investito alcune contrade a nord di Caronia. La frana, che ha un fronte di circa 800 metri e si estende su un'area di 50 ettari, ha travolto e inghiottito del tutto alcune case che erano già state lesionate.

Tra gli edifici coinvolti dal dissesto anche la scuola media di contrada Lineri, che dovrà essere abbattuta. Complessivamente sono 32 le famiglie che sono state costrette a lasciare le loro abitazioni, per un totale di 105 residenti.

Nella zona sono in corso in questo momento una serie di sopralluoghi da parte dei tecnici dei vigili del fuoco e della Protezione civile regionale. La natura argillosa del terreno e lo scivolamento provocato dalle abbondanti piogge degli ultimi giorni vengono confermati anche da una serie di piccoli stagni che punteggiano l'area interessata dalla frana.

"In questo momento - spiega il geologo Michele Orifici - non siamo in grado di dire se il fronte si allargherà visto che il fenomeno è in evoluzione anche se un po' rallentato rispetto a lunedì. In ogni caso stiamo cercando di limitare l'area poiché siamo preoccupati per l'allerta meteo diramato per il fine settimana".

L'eventuale nuova ondata di maltempo, accompagnata da abbondanti piogge, potrebbe aggravare la situazione visto che sono emersi tratti di terreno più argilloso sul quale poggia lo scivolamento del costone roccioso.

Da La Sicilia

Ultima modifica di Stellina; 06/03/2010 12:07.

NON GEOLOGA
(ma credo che si capisca smile )