comunque nell'introduzione è esplicitato che si tratta di una bozza e
"Il testo e gli schemi riportati in questo documento vogliono costituire un supporto al tecnico che debba affrontare il delicato problema della progettazione di un piano di indagini strutturali e geotecniche e della successiva interpretazione dei risultati ai fini della valutazione della capacità sismica di strutture danneggiate a seguito del terremoto del 6 aprile 2009.
Data l'urgenza del problema, anche a seguito dell'emanazione della Circolare del Vice Commissario Delegato n. 484 del 5/1/10, si è ritenuto di pubblicare il presente documento anche nell'attuale forma di bozza, fermo restando che il singolo progettista si assume la piena responsabilità della progettazione di indagini e della interpretazione dei risultati, anche se ispirati da questo documento."

e poi "Al fine di ottimizzare le risorse e/o migliorare
la conoscenza delle caratteristiche dei terreni su aree che interessano più edifici, pur se affidati a progettisti diversi, è possibile ripartire le spese relative alle indagini GEO su più domande di accesso al contributo”

poi
"- sondaggi;
- prove in sito tradizionali (CPT; SPT; DMT; ecc.);
- installazione di piezometri e misura delle pressioni interstiziali;
- prove geofisiche in situ (down hole; cross hole; cono sismico; SDMT; SASW-MASW, ecc.)
- prove geotecniche di laboratorio (determinazione di proprietà indice e di stato; prove edometriche, triassiali, RCTS; ecc.).
La quantità e la tipologia delle indagini geotecniche, in accordo con le NTC (DM 14.01.2008), sono definite dal progettista, che se ne assume la responsabilità,

Ultima modifica di michelec; 07/03/2010 15:05.

michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza