Allora, la bozza, come tutte le altre bozze che conosciamo, sicuramente diventerà definitiva. Si potrebbe sperare nel riuscire a fare variare qualche detaglio. Vedremo ma data la manifesta presunzione di alcuni personaggi ne dubito.
Inoltre, Michele, purtroppo temo che non sarà solo un riferimento, come hanno scritto. La Reluis ha affidato il controllo a molti 'superesperti', i quali, se lo sono come lo sono i redattori, non possederanno alcuna elasticità nè tantomeno conosceranno la normativa e si limiteranno ad applicare ciecamente le linee guida.
L'aspetto della possibilità di riunire 2 siti vicini è ingannevole. Primo, non sempre si riesce, alcuni proprietari hanno già eseguito le indagini, altri sono irreperibili, altri non ne vogliono sapere, e non ultimo aspetto la eterogeneità dei depositi continentali di L'Aquila è notevole, per cui fare un solo sondaggio per 2 o 3 siti vicini dal punto di vista della conoscenza geologico-geotecnica è ridicolo (già lo è un solo sondaggio per un unico sito).
Un tavolo tecnico sarà necessario, e la prima cosa per chi ha lavorato a L'Aquila sarà mettere in chiaro che la bozza non può essere applicata ai lavori già eseguiti, sì perchè fare un sondaggio aggiuntivo a oltre 30 m perchè il precedente o i precedenti arrivavano a solo 20 m non è proprio il massimo dell'ottimizzazione.... A parte il fatto che non sarebbe finanziato.
Carmelina, hai notato anche tu come me ed altri che gran parte delle linee guida sono un copia e incolla, con del materiale (la tabella del disturbo dei campioni) vecchio di 30 anni e oltre.
A chi devono vendere questi concetti? Agli studenti di ingegneria civile della laurea breve?