Cos'è un ERRORE ?

Tullio De Mauro, nel suo Dizionario italiano, lo definisce come "il deviare da una regola o norma di comportamento; azione, decisione inopportuna".

Essendo tecnici sappiamo anche che un errore può essere sistematico, definito come lo scostamento tra il valore ottenuto con una misurazione ed il valore reale della grandezza studiata ed è indice dell'accuratezza dei dati, oppure può essere casuale o statistico, definito come qualsiasi errore di misurazione che può incidere con la stessa probabilità in aumento o in diminuzione sul valore misurato.

Mentre l'errore sistematico è legato alla soggettività dell'operatore e a quello dello strumento (accuratezza dello strumento), l'errore casuale è legato a fattori esterni non dipendenti nè dall'operatore nè dallo strumento (precisione dello strumento) ma da fenomeni aleatori derivati da errori di lettura degli strumenti o fluttuazioni indotte da fenomeni esterni, come disturbi, variazioni di temperatura ecc.

Anche se l'errore casuale è statisticamente meno rilevante di quello sistematico è di più difficile risoluzione proprio perchè legato a fattori aleatori

DOMANDA: Quanto di aleatorio vi è in un sistema economico ?

Prima della grande crisi del 2008, dalla quale non siamo ancora usciti, e dimenticando le tante altre crisi economiche succedutesi nel passato, da quelle piccole/medie (quella monetaria del 1992 ad esempio) a quelle grandi (quella del 1929 ad esempio, qualche IGNORANTE avrebbe potuto rispondere: "poco o nulla".

Capisco che in campagna elettorale anche una scorreggia possa aiutare a buttare fango sul mulino degli altri non potendo portare acqua al proprio ma almeno si dovrebbe avere l'intelligenza, o anche solo la dignità (può bastare !), di evitare di fare affermazioni improponibili o quanto meno di caldeggiarle con difese di ufficio ridicole al pari delle affermazioni.



Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)