mi riimmetto....per il collega Thomas, aggiungo che dopo 4 anni che lavoro, lasciando perdere il primo anno circa tra aprile 2000 e agosto 2001 che ho fatto un pò di "praticantato", devo dire che restringendo il campo ai geologi solamente a me non sembra che ci siano tutte queste opportunità e ti giuro che ho cercato per mare e monti e fortunatamente, proprio ed esclusivamente per l'esperienza estera intensa e formativa (senza nulla togliere ai master per carità), ho trovato appoggio da 2 società toscane che mi hanno permesso di lavorare come consulente esterno e di essere anche dignitosamente ricompensato, poi se si va a scavare ai voglia di problemi...ma c'è molto di peggio in giro, soprattutto in ambito liberi professionisti che magari si limitano a PROMETTERE, non credo che dare delle promesse sia il sistema e io mi ci sono ritrovato in almeno 3 occasioni e dopo pochi mesi (o giorni) ho cambiato aria, poi certamente non facciamo di tutta l'erba un fascio. Secondo me sarebbe da definire meglio la professione del geologo e fare in modo che il tariffario venga rispettato anche e soprattutto dai giovani geologi...ci sarà un modo per controllare se è stato rispettato, o no?. Il messaggio non è da considerare una polemica ma solo una volontà di partecipare a discussioni interessanti e costruttive per tutti i colleghi. Saluti.