Salve a tutti,
vi pongo la seguente questione:
nel contesto del progetto di un raccordo ferroviario è emerso che i terreni interessati dagli scavi risultano inquinati per il parametro arsenico. Dalla caratterizzazione dei terreni è emerso che l'inquinamento interessa i primi 4-5 m (prodondità raggiunta dai sondaggi) di profondità da p.c.
La mia domanda è:
- la bonifica è obbligatoria? fino a che profondità?
- come si potrebbe verificare il superamento della CSR con un'analisi di rischio dato che la fonte dell'inquinamento è ignota?
Potete darmi i riferimenti precisi selle leggi a cui fare riferimento? (immagino si tratti della 152/2006)
Grazie mille
La legge di riferimento è il 152/2006.
Accertato il superamento deve essere redatto un Piano di Caratterizzazione mirato alla ricerca della fonte di contaminazione o quantomeno per delimitare l'area contaminata sia in estensione che in profondità.
Pertanto all'interno del Piano di Caratterizzazione dovranno essere previsti
1) carotaggi ambientali attrezzati a piezometro
2) prove di lefranc
3) prelievo di campioni di matrice solida (anche per determinazione granulometria e Foc) e liquida
Una volta terminata la fase di caratterizzazione dovrà essere redatta la relazione descrittiva delle attività svolta e l'Analisi di Rischio sito specifica. Tale analisi fornirà le CSR e se le concentrazioni riscontrate sul sito sono inferiori, non sarà necessario effettuare alcuna bonifica.
Diciamo comunque che non sei stato molto fortunato, talvolta l'aresenico da CSR inferiori alle CSC........... e questo potrebbe essere un problema (si allungano i tempi con la bonifica). Se vuoi avere qualche chance, se usi come software Giuditta, ti consiglio di far calcolare le Kd dell'arsenico nei campioni prelevati dal laboratorio di analisi con la procedura prevista da ISPRA ed aggiornare i valori nel database del software.
Se hai bisogno di altro chiedi pure.
Massimo