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Ciao a tutti, vi chiedo, cortesemente, dei chiarimenti. Cercherò di essere chiara e schematica. Il mio problema riguarda l'individuazione del valore medio dei parametri geotecnici xm (media dei valori nominali) da inserire nel calcolo dei valori caratteristici dei parametri.
1) Trasformazione dei valori ricavati da prove in sito in paramtri geotecnici. Fino ad ora i valori nominali dei parametri geotecnici si sono sempre ottenuti direttamente, attraverso correlazioni dirette dell'NSPT (anche derivato da penetrometriche dinamiche continue)con i parametri geotecnici stessi, senza passare per N(60). Va bene lo stesso continuare così ed utilizzare tali parametri per calcolare la media dei valori da utilizzare, successivamente, nel calcolo dei parametri caratteristici?
2) Ho a disposizione n. 3 prove penetrometriche dinamiche contunue DPSH. Ognuna individua strati omogenei di 5 m, 6 m ed 8 m. Posso considerare un solo valore per ogni strato individuato(da NSPT medio dello strato) lungo ogni verticale DPSH, tale che il mio dataset per ogni strato omogeneo dell'intero sito, sia pari a n. 3 valori? Oppure, con quale criterio potrei dividere lo strato omogeneo lungo una verticale DPSH (è un'impresa impossibile considerare strati da 0,20 cm.)? Posso farlo con un criterio del tutto soggettivo, considerando ad esempio 3 "sottostrati?".
Purtroppo, anche il tempo è un valore!!!! Grazie 1.000 per la vostra attenzione e spero di essere stata chiara....
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Valeria, il punto 1 non è chiaro. Perchè dici che non si passava per N(60)? O intendi N'(60)? In ogni caso le correzioni andavano sempre applicate anche prima delle NTC. La procedura coretta sarebbe: trasformare N20 in NSPT poi in N60 e infine in N'(60) (la principale correzione è quella litostatica, le altre in effetti non sempre si applicano, a discrezione nostra). Applicare la legge di trasformazione N'(60) - parametro desiderato Individuare gli strati omogenei, isolare un dataset del parametro per ogni strato omogeneo e calcolare il valroe caratteristico
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Il punto 2) è un pò oscuro, perchè non posti un foglio excel zippato con le verticali DPSH, possibilemnte i dati già trasformati ogni 20 cm verso al profondità. Senza vedere la situazione graficamente non si capisce tanto
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Io credo (se ho capito bene) visto che le tre verticali identificano terreni omogenei (intendi quindi tutti valori di n20 simili lungo la verticale?) ricavare per ogni strato un solo valore di di N'60 medio su cui ricavare il parametro geotecnico (ad esempio phi). Avrai quindi tre valori (uno per strato omogeneo di ogni verticale) su cui dovrai calcolare quello caratteristico.
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Io credo (se ho capito bene) visto che le tre verticali identificano terreni omogenei (intendi quindi tutti valori di n20 simili lungo la verticale?) ricavare per ogni strato un solo valore di di N'60 medio su cui ricavare il parametro geotecnico (ad esempio phi). Avrai quindi tre valori (uno per strato omogeneo di ogni verticale) su cui dovrai calcolare quello caratteristico. quoto!!
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Io credo (se ho capito bene) visto che le tre verticali identificano terreni omogenei (intendi quindi tutti valori di n20 simili lungo la verticale?) ricavare per ogni strato un solo valore di di N'60 medio su cui ricavare il parametro geotecnico (ad esempio phi). Avrai quindi tre valori (uno per strato omogeneo di ogni verticale) su cui dovrai calcolare quello caratteristico. quoto!! Però perchè ricavare le 3 medie quando a priori si vuole adottare il modello dello strato omogeneo? Allora dovreste fare l'analisi della varianza (ANOVA) e accertare se davvero le tre verticali evidenziano uan stessa popolazione di dati. Inoltre: dato che questa idea la stanno sollevando più colleghi, da dove l'avete tirata fuori? Proposta di qualcuno? e' una maniera diversa, non necessariamente sbagliata (però dovreste eseguire l'ANOVA) ma sicuramente più contorta e può produre valori troppo cautelativi.
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quindi per riassumere un solo valore medio N'60 per ogni strato ricavatoo dalle medie sulle tre verticali per orizzonti congruenti (si terrà anche conto dello scarto della media per vedere l'omogeneità del dato) e poi per ogni parametro si passa ai valori k
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Ma perchè non ricavare il valore caratteristico a partire da tutti i dati delle tre verticali, invece di passare per le medie delle tre verticali? Questo passaggio è necessario soltanto se abbiamo le medie e non i singoli dati.
Riassumendo, la procedura più semplice è quella di ricavare un solo phi_k calcolato sul dataset costituito da tutti i valori di phi dello strato omogeneo
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siamo sempre lì Luca io parlo dell'unico parametro con na certa certezza (diciamo sperimentale più o meno attendibile) N'60 media dei singoli valori delle tre verticali da questo si ottiene Nsptk e a cascata ad esempio phik (bisogna vedere quale phi phiu? phi'u phi cv etc) per fare le cose con una certa attendibilità dato che phi dipende dalla Dr (che è l'unico dato che si ricava dalle prove) e dalla sigma 3 sapere se poi quell'angolo lo usiamo per una fondazione superficiale con sigma1 e sigma3 diversi dato che nell'angolo che noi ricaviamo phi di picco c'è la componente psi dilatanza etc. recentissimi lavori hanno poi ridiscusso il comportamento della dilatanza sotto il prfilo della teoria della plasticità insomma il discorso è scientificamente complsso, certo che se partiamo da prove di discutibile attendibilità come quelle del collega e non abbiamo a supporto alcuna analisi di laboratorio e come sparare ad una mosca con il cannone
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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per meglio spiegarmi è giusta la discussione sui parametri caratteristici che sembra qua in italia la tempesta perfetta ma basta quardare la letteratura anglosassone è da deecenni che si parla di reliability e R index e di statistica e analsi probabilistica su dati di campagna affetti da errori ed incertezze quindi il problema non è la definizione corretta del parametro caratteristico (anche se sacrosanta) ma dell'affidabilità e accuratezza della misura. tanto per fre un eempio recenti ricerche discutono sulla validità di una CPTU ripstto ad una DTM per l'affidabilità delle misura di E e del distutbo arrcato dalla prima prova alcntorno del punto di misura e sono queste misure accurate moderne. e noi stiamo a discutere su DL30 e simili non considerando che per queste la COV dovrebbe essere del 60%?
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