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Buonasera cari,
io, sinceramente, ho sempre trasformato l'N20 in NSPT, attraverso il coefficiente di correlazione dello strumento utilizzato, e poi ho applicato la legge di trasformazione per ottenere il parametro desiderato. Questa operazione l'ho fatta anche automaticamente, attraverso software molto noti a tutti. Quindi non ho mai trasformato NSPT in N60? Da quello che ho capito, comunque, questo passaggio è discrezionale: posso non farlo.

In che consiste questa trasformazione NSPT in N60? Non mi è chiaro.

Per una verifica a liquefazione ho trasformato l'NSPT direttamente in N'60 attraverso la formula di Youd e Idriss N'60 = [1,7/(σ'vo + 0,7)]Nm, posso continuare ad utilizzare questa formula?

E' chiaro che la cosa migliore sarebbe avere dei parametri geotecnici ogni 0,20 m lungo la verticale della prova penetrometrica, ma alcune prove sono lunghe anche 20 m e per eseguire la procedura di correlazione ed attribuire ad ogni 20 cm i parametri geotecnici relativi è un procedimento lunghissimo e forse, se lo strato è piuttosto omogeneo (numeri di colpi sempre molto vicini), anche eccessivo... Sto alla ricerca, pertanto, di un metodo per dividere lo strato omogeneo in strati maggiori di 0,20 m, metodo sicuramente soggettivo...

A questo punto, benchè io abbia n. 3 prove DPSH, il calcolo del valore medio dei parametri geotecnici dello strato omogeneo lo farei lungo una sola verticale DPSH, rappresentativa della successione stratigrafica. Che ne pensate?

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Riscrivo la formula di Youd e Idriss in modo comprensibile:

(N1)60 = [1,7/(sigma'(vert) + 0,7)]Nm

dove:
sigma'(vert) è la pressione verticale efficace espressa in kg/cm2;
Nm è il numero medio dei colpi nella prova penetrometrica standard SPT

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Non so perchè ma per la liquefazione gli autori tendono a suggerire relazioni diverse da quelle utilizzate peraltre analisi. La tua mi sembra sia suggerita da Idriss e Boulanger.
La formula + usata è quella di Liao & withman, l'importante è accertare ceh venga applicato l'upper bound (ad esempio 2 in L-W, 1.7 credo in Y-I ecc.).

Ho capito valeria qual'è il tuo problema, ma potresti selezionare ad esempio solo alcuni parametri di maggiore interesse e poi farli ricavare al software ogni 20 cm.
Utilizzare una sola verticale mi sembra come sprecare la grazia di Dio (ossia i preziosi dati costati tempo e denaro).

Inoltre: non ci interessa più il calcolo del valore medio dello strato omogeneo, ci interessa, come esplicitamente richiede la norma il calcolo del valore caratteristico per lo strato omogeneo. Il valore medio è solo un passaggio del calcolo, il valore finale è il valore caratteristico.

E' per questo ceh i programmi che fanno quel tipo di elaborazioni adesso non sono più tanto utili.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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Io personalmente trovo troppo cautelative le due correzioni che fanno passare il valore di Nspt al N'60spt. Infatti la correzione dovuta alle tensioni effettive in profondità assume un valore di 0.4 ed aggiungendo anche il valore di correzione per il rendimento al 60% credo che vada ad abbassare troppo il numero di colpi.
A questo punto è giusto il ragionamento di mcoy che mi pare di capire che assuma un valore di N'60SPT per ogni 20 cm su cui si ricava il parametro geotecnico per poi ricavare il valore caratteristico da tutti i dati nello strato omogeneo ricavati dalle tre verticali. E' così?

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Originariamente inviato da: Ferry
A questo punto è giusto il ragionamento di mcoy che mi pare di capire che assuma un valore di N'60SPT per ogni 20 cm su cui si ricava il parametro geotecnico per poi ricavare il valore caratteristico da tutti i dati nello strato omogeneo ricavati dalle tre verticali. E' così?


Sì, intendevo proprio questo


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Un unico dubbio che mi rimane poichè il valore normalizzato riduce N'60SPT sensibilmente con la profondità (30 colpi ne diventano circa 8) non risulta troppo cauteltivo ad esempio su terreni ghiaiosi?

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Quella correzione serve a correggere l'effetto confinamento prendendo come riferimento un carico litostatico efficace di 1 atmosfera (circa 5 m di colonna di terreno in sabbie sopra falda).
Per cui a profondità elevate è normale che Nspt venga ridotto di molto, immagina di eseguire l'SPT a 20 m e che quei 15 m in eccesso contribuiscano ad una resistenza non reale...

E' vero anche il contrario,k per cui a profondità superficiali Nspt può diventare il doppio.


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D'accordo mccoy, ma mi sembra non reale che un banco di ghiaia calcarea sabbiosa(che a volte rinvengo anche a 5-6 metri di profondità) che mi da 30-40 si in superficie che a 12 metri debba essere ridotto il numero di colpi a 10-15

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a 30 40 m con SPT 40 considerando il peso delle aste e la pressione litostatica si
pensi che debba sempre dare lo stesso n di colpi?


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Sulle sabbie certamente inferiore, ma su ghiaie calcare compatte va a rifiuto sia in superficie che in profondità, indipendentemente dal peso che dalla tensione litostatica

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