A proposito, che cosa è la compensazione spaziale, sembra il titolo di un episodio di Star Trek... grin
he , he la compensazione galattica è troppo astrusa per le menti di noi geologi
Intendevo compensazione strutturale, comunque esiste anche quella spaziale: "quando il volume interessato dallo stato limite, o suo spessore in una dimensione è significativamente maggiore della lunghezza delle fluttuazioni nei parametri di resistenza del terreno, allora il valore caratteristico corrisponde al 5° percentile della media." (da dispense Prof. Mc Coy)
In questo caso dato che la platea non è piccola, il volume di terreno coinvolto nell'ipotetica zona di rottura è grande (se la formula di Meyerhoff è valida anche per le platee), la scala di fluttuazione (distanza di autocorrelazione) ad esempio della resistenza di punta qc o qt è piccola, posso affermare che esiste anche compensazione spaziale. (Che la Forza sia con voi!

)
Inno, hai studiato bene,in effetti mi sembra che è proprio il prof. mccoy che ha coniato questo termine, per distinguerlo dalla compensazione strutturale (struttura di fondazione rigida).
E forse si è proprio ispirato al dott. Mccoy, suo omonimo che faceva parte dell'equipaggio dell'originale startrek.
Il punto importante è che quando la fondazione è significativamente più grande del periodo delle fluttuazioni del segnale, la media (spaziale) delle resistenze governa lo stato limite.
In poche parole, una fondazione grande non vede piccole fluttuazioni (di alta frequenza o basso periodo) perchè lungo la sua superficie di rottura incontra numerosi elementini di terreno, alcuni più deboli, altri più forti, le cui resistenze statisticamente si compensano