Comunque l'idea di un organo interno all'ordine che controlli la qualità degli elaborati è interessante; potrebbe essere almeno un punto di discussione.
Un mio collega, in commissione architettonica e del paesaggio di alcuni comuni del parmense, spesso ha dovuto respingere relazioni geologiche di qualità estremamente bassa; spesso si tratta di professionisti anziani che, forti di amicizie negli uffici tecnici comunali, non si sono mai aggiornati.
E' vero che una relazione a basso costo non è per forza scadente; ma perchè un professionista dovrebbe studiare come un matto, aggiornarsi, fornire materiale utile alla progettazione, e poi prendere due lire?
Se lo fa è perchè è con l'acqua alla gola, e per fare corriculum nelle amministrazioni pubbliche, è disposto a svendere la propria professionalità
Ciao