E' difficile prevedere quando potrebbe accadere anche in una zona a rischio sismico elevato, in ritardo statistico sull'ultimo evento forte ed in pieno sciame sismico con magnitudo crescenti.....per il semplice fatto che allo stato attuale e in condizioni di molti più pararametri noti e sotto monitoraggio non si riesce neanche a prevedere con percentuali accettabili ad esempio l'attivazine di frane di crollo, che sono in superficie e di cui si conosce bene la superfice interessata.
Quando si abita in certe zone bisogna rassegnarsi all'imprevedibilità di certi fenomeni lavorando seriamente sulla prevenzione.....per il resto valgono sempre le note norme di comportamento in caso di.
Sono convinto che se si avesse la possibilità di disporre di tutte le sequenze sismiche (con i dati delle attuali strumentazioni) di una sorgente sismogenetica o magari proprio di una faglia attiva per magnitudo superiore a 6......non avremmo una sequenza simile all'altra tale da farci capire la regola con cui si manifesta e dopo quando da una particolare condizione l'evento forte.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti