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Piccola precisazione: Bersani un mese dopo la famosa lenzuolata -fatta peraltro per altri interessi: vedi medicinali nelle coop ed aiuti agli amichetti della confindustria (e te lo dice chi ha votato per quel governo e comunque era presente a Roma alla manifestazione....)- si affrettò a far firmare al ministero competente una circolare in cui si obbligava, sottolineo obbligava, i notai ad applicare i minimi tariffari pena sanzioni!!!! Comunque gli OOR per gli incarichi pubblici avevano almeno un'arma che hanno più volte usato, l'ultima poco prima del famoso decreto con sospensione di vari mesi a collega toscano su segnalazione dell'Ordine Liguria per clamoroso stariffamento in bando pubblico in provincia di la Spezia. Saluti. Giuliano Antonielli
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il mondo della professione e tutto si trasforma velocemente il mercato e "la finanza" che comanda se ne fotte allegramente delle lobbies più o meno potenti "panta rei velociter" ora o ni ci reinventiamo e adattaiamo ai tempi i nostri ordini e la nostra professione o siamo destinati ad essere schiacciati. per rispondere poi a Menghini l'intento di bersani non era quello che ahi detto ma ben più sottile antico e "trinariciuto" : tutti dipendenti a 800 euro di società di engineering al mese ed iscritti al sindacato così si chiudevala partita con quei rompiballe di elementi non controllabili la nostra burocrazia lenta formale rituale deve essere spazzata via e rifondata siamo o no un paese moderno o siamo ancora nel vecchio regno d'Italia?
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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al momento, che io sappia, uno dei compiti degli ordini è anche quello di vigilare sulla qualità degli elaborati progettuali soprattutto a fronte di prezzi o ribassi improponibili proprio in riferimento al mantenimento del decoro professionale... il problema è come effettuare il controllo, comunque si può fare. Ciò che al momento invece è impossibile fare è interferire con la cosidetta "libera concorrenza"! qui entra in gioco la correttezza di ciascun professionista...e non aggiungo.. Del resto la tutela della professione e della categoria e contestualmente dei cittadini, i terzi interessati e che a qualunque titolo richiedono prestazioni, spetta all'Ordine..certo poi il discorso è più lungo e complesso ma in linea di principio dovrebbe essere così.. Auguri di Buona Pasqua a tutti
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siamo o no laureati alcuni di noi specializzati altri dottorati ed allora cominciamo a fare professione intellettuale di alto profilo imponendo standard prestazionali certi e controllabili le bestie andranno poi a pascolare nei prati verdi e concimeranno. proviamo a tirare su la testa ed a rompre certe logiche ma tutti insieme
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva. Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive e' truccatissimo. Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto: Bersani sì, Bersani no perchè la terra dei cachi è la terra dei cachi !!http://www.youtube.com/watch?v=dMrZh3sIVYIIo invito il presidente Antonielli e chiunque negli ordini (o anche fuori) sia interessato a capire quanto siamo indietro come professionisti rispetto all'Europa (ma anche all'Italia) ad organizzare un incontro sulla seguente tematica: NTC08 e art.59 DPR 380/01: una favola del XXI secolo. L'obbligo di avvalersi di laboratori accreditati (ufficiali e non ufficiali) per l'esecuzione di prove e indagini per la relazione geotecnica, così come disposto al punto 6.2.2 delle NTC08, nasce da un grande equivoco che trova origine nell'art. 59 del DPR 380/01. Analisi ragionata del mito circolare STC/349. PresentazioneLa divisione tra prestazione d'opera intellettuale e attività di impresa, definita dal codice civile del 1942, sta perdendo sempre più la propria ragione giuridica, sia in ambito normativo sia in ambito giurisprudenziale. In tale contesto il DPR 328/01, che regola le competenze del geologo, trova una sua ratio e forza di più ampio respiro potendo far spingere i soggetti coinvolti ben oltre rispetto a quanto, ad oggi, da alcuni viene considerato pacifico, diventando ancor di più l’unico modo per sciogliere il nodo gordiano dell’art. 59 del DPR 380/01 in relazione alla questione della certificazione di indagini e prove come disposto dal punto 6.2.2 delle NTC08. Una riforma culturale del modo di vedere e fare la libera professione è in atto, rimanerne estranei e rifiutarne le evoluzioni prossime venture sarà nel primo caso il suicidio di un’intera categoria, nel secondo un’inutile, quanto ultimo, ruggito del coniglio. Relatore : dr. geol. Alessandro CasconeDurata della conferenza: 40-45 minuti max + tempo (consigliato e auspicato) per il contraddittorio. Se volete potete anche concedere punti APC...
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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concordo che siamo laureati, specializzati e super-specializzati e quant'altro e che molti già lavorano con standard elevati e che a ciascuno di noi spetti il compito di attenersi a tali livelli... ma quando la condizione non è rispettata ci deve pur essere un organismo che verifichi e possa anche intervenire....del resto lo stesso ragionamento si può applicare all'evasione fiscale: tutti i cittadini almeno quelli con la "C" maiuscola devono pagare le tasse ma quando ciò non si verifica qualcuno interviene (poi che ci siano distorsioni e un altro discorso...) posso anche aggiungere dal momento che il soggetto è il ribasso, che alcuni colleghi e non solo geologi si sentono autorizzati o se vuoi giustificati a produrre elaborati al di sotto degli standard in funzione del prezzo che loro stessi hanno proposto in sede di gara, l'altra pezza giustificativa è la seguente: altrimenti avrei perso l'incarico. Personalmente sono d'accordo con il ragionamento da te fatto ma al momento la categoria è ancora immatura altrimenti non staremo a discutere di ribassi e saldi ed inoltre la liberalizzazione del mercato non avrebbe prodotto gli effetti che oggi vediamo: una sana concorrenza non abbassa gli standard minimi.. Laura
Arual
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Iscritto: Apr 2009
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certo laura il tuo ragionamento non fa na piega (quando si dice il senso del reale delle colleghe) ma io ne faccio una questione di dignità e se vogliamo entusiasmo e amore (non profano) per questa bellissima professione in continua evoluzione, creativa e indipendente (ognuno è artefice del proprio status). certo mi rendo conto che bisogna sbarcare il lunario ma se guardo al mazzo che mi sono fatto e che mi faccio non trovo giusto che colleghi sfigati sputtanino il nostro lavoro vendendosi per un piatto di lenticchie; così la loro azione improvvida ricade anche su di noi che facciamo la figura dei ladri e degli inutilemnte pignoli
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Iscritto: Oct 2004
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In effetti il caso della mitica circolare STC/349 è molto interessante e fa bene Cascone a trarlo come pretesto per fare un discorso generale sui retaggi borbonici della burocrazia italiana dove l'interesse privato non è tutelato dai privati ma proprio da coloro che amministrano il bene pubblico, i quali, attraverso sofisticati marchingegni giuridici riescono a colorare con una patina di legalità il marciume del sottobosco, burocratico italiano, che alla quasi totalità della gente viene opportunamente nascosto. Quanti casi STC/349 ci sono in Italia?
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Se solo qualcuno volesse le soluzioni sarebbero molto semplici. Intanto il reintegro dei minimi tariffari.
Poi, in ambito pubblico, un tetto massimo agli sconti sull'onorario e l'introduzione dell'offerta economicamente più vantaggiosa al posto del massimo ribasso.
In ambito privato presentazione delle parcelle (basate sul tariffario ed eventualmente fatte vidimare dall'ordine a discrezione del professionista) ai comuni e rilascio del permesso di costruire solo a seguito di dimostrazione di avvenuto pagamento del professionista. In questo modo il professionista otterrebbe un onorario in linea con gli impegni e le responsabilità e una maggiore certezza sui pagamenti. Lo Stato avrebbe di ritorno la diminuzione dell'evasione fiscale oltre che la possibilità di controlli a campione per vedere se comunque la parcella presentata è troppo bassa rispetto a quello che il professionista avrebbe dovuto prendere potendo quindi controllare se qualcuno fa il furbo lo stesso prendendo una parte in nero. Il privato dovrebbe però a sua volta esser messo in una condizione conveniente con la possibilità di poter scaricare le parcelle professionali. Sarebbe tutto molto semplice con buona pace di tutti, ma quando manca la volontà e tanti si riempono la bocca di tattiche napoleoniche per diminuire l'evasione in genere o di partorire altre belle trovate sulla pelle dei professionisti i risultati sono quelli che vediamo e alla fine la situazione non può che peggiorare.
Non so quali siano le proposte che le professioni (in particolare quelle tecniche) vogliono portare avanti in questo momento, ma ritengo che la cosa migliore sarebbe una proposta semplice e lineare che possa essere espressa in poche righe senza mille giri di parole e produzione di documenti troppo articolati che poi non vengono presi nella giusta considerazione.
In ultimo sono daccordo con michelec, purtroppo ci sono professionisti in genere, e colleghi in particolare, che rovinano il lavoro di tutti quelli che si fanno in quattro per migliorare costantemente i propri elaborati (venendo magari presi per ladri quando avanzano le loro proposte economiche) mentre altri producono relazioni che non supererebbero nemmeno l'esame di stato, relazioni per le quali ovviamente viene chiesta una miseria anche perchè vengono fatte in mezza giornata seguendo l'idea di lavorare a quantità più piuttosto che perseguire un livello di qualità quantomeno accettabile, fregando così gli altri colleghi giocando molto sporco.
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Vorrei fare una provocazione:
MA SIETE VERAMENTE SICURI CHE OGGI GLI ORDINI PROFESSIONALI ABBIANO GLI STRUMENTI PER ENTRARE NEL MERITO DELLA QUALITA'' DI UN LAVORO?
IO DICO CHE SULLA QUALITA' NULLA SI PUO' FARE, DISCORSO DIVERSO E' INVECE IL CONTENUTO MINIMO PRESCRITTO DALLA LEGGE (CARTE CONTESTUALIZZATE, SEZIONI ETC.), QUI POSSONO ESSERE FATTI I CONTROLLI.
ANCORA COME SI E' ARRIVATI A QUESTA SITUAZIONE? GRAZIE ALLA BERSANI E A TUTTI QUEI COLLEGHI CHE SCONTANO SENZA LOGICA.
BEN VENGA ALLORA LA PROPOSTA DI ALFANO AD ABOLIRE IL DECRETO BERSANI, VISTO CHE NON SIAMO MATURI A SUFFICIENZA PER COMPRENDERLO NEGLI INTENTI.
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