Ho ascoltato per intero la registrazione della conferenza stampa dei presidenti degli OORR e l’analisi di mimmo mi sembra abbastanza appropriata.
Certamente è ora di finirla con i piagnistei:
http://www.gandalf.it/netforum/piagni.htmIl Consigliere Nazionale Rossetti dice:“…non siamo mai stati ascoltati…non è che non ci siamo dati da fare” “Ultimamente abbiamo parlato con il presidente Chiodi io e Tullo e gli abbiamo rappresentato per l’ennesima volta la necessità di creare delle strutture geologiche nell’ambito regionale. Rimaniamo inascoltati, perché è stato detto”.
È vero che hanno incontrato il presidente Chiodi, ma questo non è avvenuto in forma ufficiale ma a tergo di una pausa dei lavori consiliari regionali. E mi risulta che Chiodi abbia detto abbastanza chiaramente che non ci sono fondi per creare una struttura come il servizio Geologico Regionale. Preso atto di queste parole, seppur informali, seppur dette durante una pausa, e non in risposta a missive ufficiali dell’Ordine Regionale (parliamo se non sbaglio di Dicembre 2009); non è stato fatto nulla a livello mediatico, neanche comunicazione tra colleghi locali. Incassato un sostanziale, “mi dispiace non si può fare…”, anche dopo un terremoto devastante sia in termini di perdite di vite umane che distruzione del patrimonio urbanistico e storico culturale, è chiaro a mio avviso che il messaggio della necessità di una pianificazione geologica su scala regionale non è arrivato. Ci siamo tenuti queste “belle parole di Chiodi”, che sono sicuro non ci metterà mai per iscritto, anche perché per iscritto non gli abbiamo chiesto nulla, ed invece di iniziare lo scontro con Golia, si accetta tutto nella consapevolezza della propria mediocrità. È chiaro che bisogna far crescere a livello generale la sensibilità popolare verso le tematiche a noi più care, pianificazione e prevenzione dei rischi “geologici”, nel senso più ampio del termine. Bisogna avere in coraggio di intraprendere operazioni mediatiche di sensibilizzazione, che non riguardino solo i tecnici del settore ma anche e soprattutto i cittadini che poi pagano le conseguenze della nostra assenza sul territorio a livello di programmazione. Questo bisogna farlo oggi che possiamo ancora vedere le macerie del terremoto.
Dobbiamo provarci sfruttando tutte le nostre risorse, anche assumendo posizioni di dura contrapposizione con le autorità politiche, altrimenti ci ritroveremo ancora qui a commentare la conferenza stampa dei presidenti degli OORR e del CNG dove non era presente neanche un consigliere comunale.