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Iscritto: Sep 2007
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Ciao a tutti, sono un neolaureato in geologia applicta e mi sto preparando a sostenere l'esame di stato. Studiando idrogeologia, mi chiedevo (anche per sentito dire) se la teoria delle prove SDT e a portata costante è di consueto utilizzo nella pratica; se non lo fossero, quali metodologie vengono utilizzate attualmente per ottenere i parametri idrogeologici degli acquiferi? Grazie a tutti
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Iscritto: Jul 2000
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Roberto, se per prove SDT intendi "step drawdown test", queste sono prove di pozzo attraverso le quali determini, appunto, i parametri del pozzo: perdite di carico (lineari e quadratiche), curva caratteristica, efficienza, portata critica, ecc... Le prove a portata costante (prove di pompaggio di lunga durata) consentono di ricavare i parametri dell'acquifero (trasmissività, permeabilità, coeff. di immagazinamento, ecc...). A mio avviso le prove di cui sopra sono ancora le più valide per la determinazione dei parametri del pozzo e dell'acquifero (sebbene per la determinazione del coeff. di permeabilità spesso si utilizzano prove più economiche: slug test, pove lefranc ...).
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Iscritto: Sep 2007
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OP
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Grazie mille...era proprio quello che volevo sapere!!!!
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Iscritto: Jan 2003
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Roberto, A mio avviso le prove di cui sopra sono ancora le più valide per la determinazione dei parametri del pozzo e dell'acquifero (sebbene per la determinazione del coeff. di permeabilità spesso si utilizzano prove più economiche: slug test, pove lefranc ...). Prove Lefranc...vade retro!!
Stefano Zanarello
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Iscritto: Feb 2002
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Normalmente, in funzione delle disponibilità (ad esempio pompa sufficiente per fare una prova esauriente) io opero così SDT con 3 - 5 gradini a seconda della falda, della pompa; ultimo gradino prolungato per 8 - 10 ore fino a pseudo stabilizzazione e successiva risalita per la valutazione delle caratteristiche idrauliche.
in 15 anni di lavoro ho avuto a disposizione due pozzi (interaggenti fra di loro) per fare valutazioni più raffinate solo due volte, e le soluzioni erano (considerando gli errori strumentali) in accordo con le valutazioni ottenute da un unico pozzo, escludendo chiaramente S ed R
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Iscritto: Jul 2000
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Roberto, A mio avviso le prove di cui sopra sono ancora le più valide per la determinazione dei parametri del pozzo e dell'acquifero (sebbene per la determinazione del coeff. di permeabilità spesso si utilizzano prove più economiche: slug test, pove lefranc ...). Prove Lefranc...vade retro!! ... io diffido anche delle prove tipo slug test!! Tutte le prove che ho effettuato prevedevano, oltre al pozzo in emungimento, almeno un piezometro di monitoraggio attrezzato con un datalogger per la misura degli abbassamenti della falda.
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Iscritto: Apr 2005
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Iscritto: Apr 2005
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... io diffido anche delle prove tipo slug test!!
Non credo che il problema si possa risolvere dicendo che una prova è più valida dell'altra ... Ogni metodo ha la sua validità posto che: a) si conosca bene la teoria e le condizioni che devono essere soddisfatte per l'applicazione del metodo, b) si conoscono l'obbiettivi e i risultati che si vogliono raggiungere attraverso l'utilizzo di tale metodo, c) si sappia applicare bene il metodo Quindi, una prova a portata constante con piezometri di monitoraggio può andare bene se si sta cercando di valutare la K di una porzione significativa di un acquifero, rappresentato da un volume radiale intorno al pozzo pompato. Se sto mettendo in funzione un pozzo di approvvigionamento idrico per acqua potabile il quale rischia di prosciugarmi un laghetto a 1000m di distanza, non mi affiderò ad uno slug test per stimare la K ma farò una prova a portata constante da 30-60-90 giorni (magari mi faccio due calcoli con Theis o simili per vedere quale potrebbe essere una durata opportuna usando parametri di letteratura per i depositi in questione). Se invece si ha un sito contaminato, magari litologicamente eterogeneo, con tanti piezometri di piccolo diametro, allora gli slug test, effettuati su tutti i piezometri e i cui valori vengono mediati su tutto il sito, possono dare una stima della K media del sito. Ma queste considerazioni fanno fatte con una buona conoscenza del modello geometrico del sito e non alla cieca. Insomma, non esiste un metodo migliore dell'altro. Dipende ... e basta conoscere bene il problema. Antonio
Ultima modifica di geotux; 17/04/2010 20:35.
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L’affidabilità di uno slug test non è paragonabile minimamente a quella di una classica prova di falda multipozzo, che resta la modalità fondamentale per caratterizzare un acquifero e, in ogni caso, l’unica in grado di definire la tipologia idraulica del sistema acquifero. citazione da: http://www.geologitoscana.net/DocumentazioneOGT/2006/Corsi/GPozzi/pdf/Gargini.pdfAlessandro
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Iscritto: Jan 2003
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Iscritto: Jan 2003
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Grazie tante, ma hai presente la differenza di costi. Se la cond. idraulica non è bassissima, in una mattinata faccio un'intera campagna di slug test, mentre una prova di pompaggio quanto tempo e quanti € richiede? E se il sito è contaminata, delle centinaia (migliaia) di litri emunti cosa te ne fai? Li smaltisci?
In ogni modo, per esperienza posso dirti che intorno allo slug test circola ancora molta disinformazione e poca preparazione. Molte volte si sente di geologi che dicono peste e corna degli slug test a causa di stime della k sbagliate di ordini di grandezza, ma poi chiedendo si scopre che per abbassare il livello piezometrico hanno usato una pompa...
Viceversa, in base alla mia esperienza, posso affermare che uno slug test ben eseguito (pistonaggio preliminare del pozzo per rimuovere eventuali occlusioni dei filtri, ripetizione di più slug test successivi, utilizzo di attrezzatura idonea, induzione pseudo-istantanea del livello piezometrico) da buoni risultati. E' chiaro che bisogna essere consapevoli del fatto che comunque è uno slug test, che conivolge una porzione di acquifero arealmente limitata. Se mi devo progettare un campo pozzi, chiaramente non uso solo uno o due slug test...
Stefano Zanarello
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Iscritto: Jul 2000
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Grazie tante, ma hai presente la differenza di costi. Se la cond. idraulica non è bassissima, in una mattinata faccio un'intera campagna di slug test, mentre una prova di pompaggio quanto tempo e quanti € richiede? E se il sito è contaminata, delle centinaia (migliaia) di litri emunti cosa te ne fai? Li smaltisci? ... e se il tuo investimento in borsa è andato male ed hai perso tutti i tuoi soldi? A questo punto non potrai effettuare neanche uno slug test; tuttavia resta sempre valido quanto segue: l’affidabilità di uno slug test non è paragonabile minimamente a quella di una classica prova di falda multipozzo, che resta la modalità fondamentale per caratterizzare un acquifero ... (questa stessa frase è riportata tal quale anche nel testo di Antonio Di Molfetta intitolato "Ingegneria degli acquiferi" ed. Politeko). Se ti occupi di siti contaminati, suppongo che conoscerai Antonio Di Molfetta. A parte gli scherzi, è chiaro che mi riferisco al confronto tra una prova di pompaggio ben fatta e ad uno slug test altrettanto ben fatto.
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