Sono stato contattato per seguire delle analisi ambientali preliminari per la dismissione di un autodemolitore. L'attività, svolta su terreno di riporto (spessore massimo 50-60 cm) sovrapposto al substrato roccioso, è stata chiusa perchè quel settore rappresenta una porzione marginale di un'area più ampia su cui deve sorgere un nuovo polo scientifico.
I risultati delle analisi di laboratorio hanno accertato dei superi in metalli pesanti, IPA e PCB, tuttavia la loro distribuzione cambia se utilizzo come riferimento il limite residenziale o industriale...

l'area era a destinazione urbanistica industriale e successivamente è stata sottoposta ad una variante al PUC (già approvata) in modo da poter realizzare il polo scientifico...in questo caso quali limiti dovrei prendere? verde pubblico o industriale?

Nel caso dovessi utilizzare il limite per il verde pubblico tutta l'area risulterebbe inquinata e sarebbe necessario asportare l'intero orizzonte superficiale di riporto (con costi non indifferenti per il committente vista l'estensione)

So che sull'intera area destinata alla realizzazione del polo scientifico è stata già fatta un'analisi di rischio (in teoria anche sull'area dell'autodemolitore che come detto rappresenta solo un'area marginale di circa 2000 m2), in questo caso non potrei recuperare la documentazione e verificarla alla luce delle mie analisi di laboratorio e cercare di ridurre le volumetrie di materiale da portare via?

Grazie a tutti