Per quanto possa essere un parametro opinabile e che non piace a molti, la K di Winkler continua ad essere gettonatissima tra i calcolatori proprio perché molti programmi di calcolo la prevedono come dato di input. E così è accaduto per un lavoro che sto facendo. Vorrei avere conferme se il mio modo di operare è corretto. Sono previste per il fabbricato in progetto fondazioni indirette su pali trivellati che lavoreranno sia di punta che lateralmente. Ho ricavato da DPSH due valori di Es caratterisico: il primo considerando gli SL relativi alla punta del palo, quindi piccolo volume di terreno interessato e perciò 5° percentile della distribuzione, il secondo considerando la portanza laterale del palo, quindi grande volume di terreno interessato e perciò 5° percentile della media. Poi attraverso la relazione di Bowles suggerita da McCoy (K = Es/B(1-mi^2)) ho ricavato due valori di K verticale caratteristico in condizioni statiche: il primo da Es per la punta del palo lo adotto come K verticale caratteristico; il secondo da Es per azioni laterali sul palo lo uso per ricavare K orizzontale caratteristico mediante la relazione suggerita da Bowles (K orizz. = 2 k vert.) Otterrei così K vert. da usare per gli SL alla punta e K orizz per gli SL rispetto al fusto. Ho però un dubbio: nel caso di pali, sia per la punta che per il fusto, B (larghezza della fondazione presente nella relazione di Bowles) a cosa corrisponde? Spero di essermi spiegato. E inoltre: è corretto questo modo di procedere?

Ultima modifica di Sandro Cantoni; 12/04/2010 21:12.

Sandro Cantoni

"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)